Cronaca / Giudiziaria

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Nell’appello si chiedeva l’annullamento del cosiddetto Fir

Marò: nuovamente respinto il ricorso sulla giurisdizione


Marò: nuovamente respinto il ricorso sulla giurisdizione
29/05/2012, 15:05

NEW DELHI - La Corte Suprema del Kerala ha respinto il ricorso sulla giurisdizione presentato dal governo italiano sul caso dei due marò, accusati dell’omicidio di due pescatori indiani. Nel ricorso si chiedeva l’annullamento del cosiddetto Fir, First Information Report: il rapporto di polizia su cui si è basata l’apertura delle indagini a carico di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. La Corte ha inoltre condannato il governo italiano al pagamento di 100mila rupie (quasi 1.500 euro).
Respingendo il ricorso italiano, il giudice P. S. Gopinathan ha affermato che la polizia del Kerala aveva l’autorità per avviare le indagini, in quanto l’incidente è avvenuto nelle acque territoriali che ricadono nella Zona Economica Esclusiva dell’India. Per il magistrato, dunque, non esiste dubbio alcuno sul fatto che gli inquirenti indiani abbiano agito nel pieno rispetto della loro giurisdizione.
Il ricorso, mirante a bloccare il referto della polizia del Kerala (Fir), era stato presentato settimane fa, ma l’Alta corte del Kerala è entrata in un periodo di vacanza, durante il quale la situazione è cambiata per la formalizzazione dei capi di accusa contro i due marò. Gli stessi sono stati acquisiti dal giudice istruttore, il quale li ha trasmessi ad un Tribunale di primo grado per l’inizio del processo. Fonti legali hanno detto che con questo scenario il rigetto della richiesta era praticamente scontato. Un responsabile della delegazione italiana ha riferito che, insieme ai legali di Latorre e Girone, si deciderà se e come presentare un nuovo ricorso.
Nel frattempo, John Thekkekara, indiano originario del Kerala e da 25 anni residente in Italia, ha offerto all’Alta Corte un terreno del valore di 20 milioni di rupie (285.000 euro), come garanzia per la concessione della libertà dietro cauzione dei due marò. Lo scrive oggi il quotidiano “The Times of India”: il giornale spiega che Thekkekara è proprietario in Italia di una società di servizi basata a Genova e che è convinto che “la negazione del ‘bail’ ai due sia una ingiustizia”.

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di Antonio Formisano
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