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Napolitano: “La situazione è assai ingarbugliata”

Marò, sale la tensione Italia-India: un “caso diplomatico”

La polizia di Kochi chiede di perquisire la “Enrica Lexie”

Marò, sale la tensione Italia-India: un “caso diplomatico”
21/02/2012, 10:02

ROMA - La situazione è “assai ingarbugliata” ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. La tensione tra Italia e India sale di livello e diventa un vero e proprio caso diplomatico. Gli avvocati dei due marò arrestati con l’accusa di aver ucciso due pescatori hanno intenzione di presentare all’Alta corte di Kerala un ricorso per “eccezione di giurisdizione”, mentre le associazioni di pescatori indiani hanno annunciato di voler circondare per protesta la petroliera “Enrica Lexie”.
Sulla versione dei fatti esistono notevoli divergenze: il governo italiano, intanto, è in piena attività diplomatica e fa pressing per risolvere in tempi rapidi la crisi. Il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, ha ribadito che esistono “considerevoli divergenze” sulla versione dei fatti, e ha auspicato una “maggiore collaborazione” con il governo di New Delhi. L’auspicio dell’Italia, ha spiegato il ministro, è che “si possa avviare una collaborazione concreta nell’indagine e nella comparazione di dati”, “sia a livello federale sia a livello di Stato del Kerala”, perché vi sono elementi finora non considerati “da entrambi i livelli di governo”.
Da parte di New Delhi, invece, sembra essere stato eretto un vero e proprio muro a difesa del diritto indiano a processare i responsabili dell’omicidio dei due pescatori: una tesi sostenuta anche da una campagna mediatica e di opinione pubblica, in cui le obiezioni italiane non trovano alcuno spazio. Basti pensare che anche il ministro della Navigazione indiano ha fatto ben capire quale clima regni in India in questi giorni: “Una cosa è chiara”, ha detto, “i colpevoli devono essere puniti. Abbiamo perso due vite preziose dei nostri pescatori, non è perdonabile”.
Intanto, la polizia della città di Kochi chiederà oggi alla magistratura un mandato di perquisizione della nave italiana “Enrica Lexie” per cercare l’arma con cui, sostengono gli inquirenti indiani, i due marò italiani avrebbero sparato ai due pescatori rimasti uccisi il 15 febbraio scorso.

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di Antonio Formisano
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