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"Decisione sofferta" descritta nella lettera di dimissioni

Mara Carfagna lascia il Consiglio Regionale della Campania


Mara Carfagna lascia il Consiglio Regionale della Campania
15/06/2010, 19:06

NAPOLI - Alla fine Mara Carfagna ha gettato la spugna ed ha deciso di risolvere il problema del doppio incarico politico presentando le proprie dimissioni da consigliere regionale campano. Nella sua lettera, pubblicata sul proprio blog, il ministro delle Pari Opportunità spiega:"La mia è stata una decisione sofferta  perché i napoletani che hanno voluto esprimere la loro preferenza per me, mi hanno chiesto di entrare a Palazzo Santa Lucia, sono stati davvero tanti, un numero superiore alle mie attese. Li voglio ringraziare ancora, uno ad uno, tutti: sono oltre 56 mila".
La Carfagna, dopo una campagna elettorale imperiosa condita da mirabolanti promesse e numerosi buoni propositi, abbandona dunque l'avventura partenopea ancor prima di averla concreatemente cominciata. Le dimissioni, difatti, non sono di quelle che si presentano tanto per e, come si legge proprio nel succitato documento "ho già consegnato la lettera al presidente del Consiglio regionale della Campania, ed è stata protocollata: non si torna più indietro". Dunque fino ad oggi si è soltanto scherzato? L'elezione della ministra è stata solo una fiacca e fatua propaganda rivolta al nulla? A chi si fa sedurre da simili pensieri la paralmentare precisa che "Avevo annunciato sin dall'inizio  che non sarei rimasta in Campania, mi ero offerta di essere l'anello di congiunzionè tra il governo centrale e quello regionale e questo voglio fare. Il mio incarico parlamentare, però mi ha messo davanti ad una scelta: o la Camera dei deputati, dove vengono discusse ed approvate le leggi che promuovo come Ministro della Repubblica, o il Consiglio regionale. Alla fine ho optato per la prima soluzione, sicura che i miei elettori, ma anche tutti gli altri, capiranno".
Nessuno disperi per la perdità (tra l'altro già annunciata) dunque; visto che, sempre come si legge sul blog della consigliera dimissionaria:"Quello al Consiglio regionale non vuole essere un addio, ma un arrivederci. Un arrivederci agli appuntamenti a cui gli amministratori regionali vorranno invitarmi, alle questioni che i cittadini decideranno di sottopormi. Sono sicura che tutti, in primis il presidente Stefano Caldoro, cui non sfuggono né la portata epocale della sua vittoria, né l’enorme carico di responsabilità che è seguito al successo nelle urne, mi consentiranno di offrire il mio modesto contributo per rinnovare profondamente un territorio bistrattato e male amministrato per troppo tempo".
Eppure qualche domanda ancora resta: se si sapeva fin da subito che si sarebbe dovuta operare questa "decisione sofferta", allora che senso ha avuto portare avanti una così martellante campagna elettorale? I più maliziosi conoscono probabilmente già la risposta; i quasi 60.000 che hanno votato per la Carfagna probabilmente ancora no.

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di Germano Milite
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