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La leader di confindustria:"Fiat sia motivo di riflesione"

Marcegaglia contro voto anticipato:"Non possiamo permetterci una crisi"


Marcegaglia contro voto anticipato:'Non possiamo permetterci una crisi'
26/10/2010, 17:10

NAPOLI - Per Emma Marcegaglia non ci sono dubbi:"Il paese non può permettersi di andare ad una campagna elettorale in una situazione disastrosa come questa". Durante la manifestazione "Orientagiovani" organizzata da Confindustria a Napoli, la leader degli industriali accenna gli argomenti trattati con Silvio Berlusconi durante la riunione svoltati qualche giorno fa:"Abbiamo parlato di riforme, fisco, innovazione, mezzogiorno - ha detto -.  Abbiamo parlato della priorità delle azioni economiche da portare avanti".
E riguardo all'eterno e debilitante scontro sulla giustizia? La Marcegaglia è stata netta:"Approfitto per richiamare di nuovo il Paese e la Politica ad occuparsi dei problemi veri: problemi che poniamo noi, quelli che pone Marchionne, e quelli che pongono anche i sindacati. C’è il problema della crescita, e la disoccupazione. Questi sono problemi seri e veri".
E proprio in riferimento all'ultima, contestata intervista rilasciata dall'ad della Fiat, la numero uno di Confindustria ha osservato che, le dichiarazioni e le denunce del Lingotto, non devono essere "ragione di divisione" ma, al contrario, "motivo per unire le forze e affrontare i problemi di produttività"  patiti dalle maggiori aziende italiane. Nessun pericolo che Marchionne e Company lascino l'Italia, comunque. Del resto"Se un imprenditore decide di lasciare e chiudere gli stabilimenti non va in televisione, li chiude e basta".
All'incontro di Orientagiovani, la Marcegaglia ha voluto anche anticipare ai giornalisti quelli che saranno i temi affrontati duranti la prossima riunione dell'Abi (Associazione bancaria italiani):"L'idea è di arrivare a posizioni comuni su tre o quattro temi: pensiamo di farlo su ricerca e innovazione, Sud, ammortizzatori sociali. Domani dovrebbe essere già una riunione operativa dove arriviamo a conclusioni positive". Breve ma eloquente commento anche sul caso Pomigliano:"La contrapposizione continua non risolve. La Fiom, che è un grande sindacato, deve rendersi conto che siamo in un mondo diverso da quello del passato. D’altra parte - ha sottolineato - il nostro richiamo a sedersi ad un tavolo, anche con Fiom, è una richiesta che facciamo continuamente. In altre aziende la Fiom sta venendo incontro a queste esigenze. E’ importante che lo faccia anche con il primo gruppo industriale del Paese".
Trovandosi a Napoli, però, la leader degli industriali non poteva evitare di esprimere un parere sull'annosa questione rifiuti:"Bisogna fare cose strutturali che non sono mai state fatte - ha infatti esortato - e non bisogna andare in Danimarca o in Svezia. Basta andare a Salerno dove in due anni, dal 2008 al 2010, si è passati dal 7% al 75% della raccolta differenziata. Serve la strumentazione che esiste dappertutto, discariche dove necessario e termovalorizzatori dove necessario. Il problema è che c'è stato un immobilismo totale e siamo di nuovo in emergenza con impatti drammatici sull'immagine di Napoli, sul turismo e sulla popolazione".
In ultimo, rivolgendosi ai giovani, Marcegaglia ha dichiarato che"bisogna guardare oltre l’immagine che si ha: Napoli non è solo la capitale dei rifiuti e della camorra. Purtroppo è anche questo, ma è anche piena di vita. E’ già capitale tecnologica e di giovani che hanno voglia di fare. In un momento difficile come questo per l’Italia e Napoli - ha concluso - voi siete la soluzione".

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di Germano Milite
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