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"Zero compromessi soprattutto al Sud

Marcegaglia:"Fuori i collusi dalla politica"


Marcegaglia:'Fuori i collusi dalla politica'
16/03/2010, 21:03

MILANO - "L'atteggiamento delle istituzioni verso la criminalità è profondamente mutato rispetto al passato - ammette - ma adesso è necessario che la politica faccia la sua parte. Soprattutto al Sud, deve scegliere senza se e senza ma da che parte stare". E' questo il discorso iniziale tenuto da Emma Marcegaglia all'apertura della sua audizione presso la commissione Antimafia.
In effetti, in linea con il presidente, Confindustria ha spospeso o espulso tutte le imprese colpevoli di non aver denunciato i vari fenomeni d'estorsione subiti. "Gli uomini e le donne che andranno a ricoprire incarichi pubblici o tecnici devono essere scelti tra profili di indiscussa moralità - ha aggiunto infatti la Marcegaglia -. Così come noi non ammettiamo nelle nostre organizzazioni ed espelliamo chi è colluso con la mafia, anche la politica deve farlo, impedendo loro di ricoprire incarichi pubblici"
Interessante il commento rilasciato dalla presidente riguardo la gestione delle regioni all'interno delle quali occorrerebbe "agire con determinazione nella definizione di regole certe che ne guidino l'operato e nel controllo democratico delle loro azioni, per evitare quei diffusi fenomeni di illegalità e corruzione purtroppo frequenti nell'ambito delle amministrazioni". La parte che però vale maggiormente la pena riportare è senza dubbio quella che conclude il discorso: "Non è ammissibile - termina difatti Marcegaglia - che vi siano ancora burocrati che attraverso l'adozione di leggi ad hoc, in alcune regioni, sono protetti e resi inamovibili, a prescindere dalle capacità, dai comportamenti e dalle responsabilità".
Parole e dichiarazioni senza dubbio scomode che non possono reputarsi casuali; soprattutto in riferimento a ciò che sta accadendo proprio in alcune regioni italiani (vedi Lombardia e Lazio). Il presidente di confindustria, nella parte centrale dell'audizione, ha poi ricordato (probabilmente a chi come la Moratti sosteneva che "a Milano la mafia non esiste") la pericolosa e palese ramificazione della criminalità organizzata all'interno del nostro paese. Una longa mano che copre in maniera quasi totale anche il centro-nord dell'Italia ed all'interno di "settori economici dai quali erano tradizionalmente assenti".

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di Germano Milite
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