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Condanna le espulsioni dei rom, senza fare politica

Marchetto: 'La Chiesa non è nè di destra nè di sinistra'


Marchetto: 'La Chiesa non è nè di destra nè di sinistra'
27/08/2010, 13:08

CITTA' DEL VATICANO-  Il segretario del Pontificio Consiglio per i migranti e gli itineranti, arcivescovo Agostino Marchetto, in un'intervista all'agenzia francofona I.Media, rilascia dichiarazioni forti e pungenti riguardo le espulsioni dei rom, che ultimamente rendono protagonista il territorio francese. "Quando ci sono delle espulsioni, ci sono delle sofferenze e io non posso certo rallegrarmi delle sofferenze di queste persone, in particolare quando si tratta di persone deboli e povere che sono perseguitate, che sono vittime anch'esse di un 'olocausto' e vivono sempre fuggendo da chi dà loro la caccia".
La Chiesa "non è né di destra né di sinistra e nel deplorare le espulsioni dei rom dalla Francia non intende entrare nelle discussioni politiche, ma solo proporre il suo punto di vista in tema di difesa dei diritti umani e della dignità delle persone " incalza l’arcivescovo Marchetto. “Quando si difendono i diritti umani, quando si parla di rispetto della dignità delle persone, in particolare di donne e bambini, non si fa della politica, ma della pastorale", prosegue, facendo riferimento alle polemiche sorte in Francia dopo l'appello all'accoglienza delle "legittime diversità umane" lanciato domenica scorsa, in francese, da papa Benedetto XVI durante l'Angelus. Difatti, il segretario del Pontificio consiglio per i migranti e gli itineranti afferma: "Il Papa è il pastore della Chiesa universale. Bisogna smetterla di appiccicare etichette sul Papa qualunque cosa dica".
Nell'intervista a I.Media, agenzia francofona specializzata in temi vaticani, monsignor Marchetto sottolinea che "la morale non riguarda solo le questioni della sessualità, dell'aborto o del matrimonio tra persone dello stesso sesso, la morale riguarda l'uomo nella sua completezza". E spiega: "noi non vogliamo entrare nelle discussioni politiche, ma siamo per la causa dell'uomo, e in particolare di coloro che, in un dato momento, soffrono di più e devono essere aiutati a superare le loro difficoltà". Di fronte alla decisione del governo francese di procedere allo smantellamento dei campi e al rimpatrio di intere comunità rom, il segretario del Pontificio Consiglio ripete che le espulsioni non possono essere "collettive". "Bisogna stare attenti alle differenti situazioni e non si può colpevolizzare un'intera popolazione per violazioni di legge commesse da alcuni", ribadisce.

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di Tiziana Casciaro
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