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L’ad della Fiat difende il piano

Marchionne alla Fornero: “Non c’è spazio per altri operai”


Marchionne alla Fornero: “Non c’è spazio per altri operai”
02/11/2012, 11:20

ROMA – E’ irritato Sergio Marchionne per le parole del ministro del Lavoro, Elsa Fornero, ma non ha intenzione di tornare indietro. L’ad della Fiat fa sapere, infatti, di non essere disposto a sospendere la procedura per la riduzione del personale a Pomigliano, così come richiesto dal Governo.

“Il mercato è in calo – spiega Marchionne - lo stabilimento già lavora a singhiozzo, l’organico è più che sufficiente, non c’è spazio per altri operai”.

Tra l’altro, come lo stesso ad di Fiat ricorda, entro il 28 novembre,la Corte d’Appello di Roma impone di assumere altri 19 operai. La stessa ordinanza, inoltre, obbliga l’azienda, entro sei mesi dalla notifica, ad integrarne altri126. Intotale, insomma, un aumento dell’organico di 145 persone. “Cosa li metto a fare? Cosa ne sanno questi giudici delle esigenze organizzative e produttive?”, si interroga Marchionne. Così, dunque, a fronte dei 19 nuovi assunti dal giudice, altri 19 ne usciranno. E così sarà per i successivi 126.

Chi entrerà e chi uscirà? Secondo alcune indiscrezioni, pare che l’azienda abbia intenzione di lasciare fuori gli stessi che il giudice gli ha appena imposto di assumere. Una manovra che pare abbia una logica per precisa per l’azienda: il nuovo personale non è addestrato ai nuovi macchinari. Il tutto secondo la legge 223/91 che impone il rispetto di determinati requisiti: tra questi ci sono anche gli aspetti tecnico produttivi e organizzativi.

Certo queste per il momento rimangono voci, solo il tempo potrà confermarle o meno. 

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di Rossella Marino
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