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Le parole dell'ad del lingotto

Marchionne: "Job act non influenza la Fiat"

E sulla ripresa: "E' presto per dichiarare vittoria"

Marchionne: 'Job act non influenza la Fiat'
04/03/2014, 14:02

GINEVRA – Per l’ad Fiat, Sergio Marchionne, il job act "non ci influenza" anche se aggiunge di non voler "minimizzare quello che il premier sta facendo, credo bisogna appoggiarlo". E  poi chiarisce: "La riduzione del cuneo fiscale è dovuta anche per incoraggiare il Paese. Per il resto i nostri accordi con sindacati ci permettono di portare avanti le nostre scelte".

L'amministratore delegato del Lingotto è a Ginevra con il presidente della Fiat, John Elkann per il Salone dell'Auto. "Non voglio dire niente - ha aggiunto - se era necessario un cambio di governo o no, siamo sempre stati filo-governativi. Cercheremo di appoggiare qualunque governo, il Paese ha bisogno di credibilità internazionale, faremo di tutto per sostenerlo". Gli ha fatto eco Elkann: "La stabilità è stata sempre da noi auspicata e continuiamo ad auspicarla". 

LA RIPRESA. Quanto alla ripresa, per Marchionne "è presto per dichiarare vittoria, la crisi è ancora qui, ma è già qualcosa che non stia peggiorando". E sulla crisi in Ucraina: "Se il problema persiste le possibilità che facciamo qualcosa di importante in Russia nei prossimi dodici mesi sono ridotte". Poi conclude: “La Fiat non ha mai lasciato l'Italia. Ci stiamo muovendo internazionalmente".

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di Redazione
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