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Assente l'Ugl, non convocata la Fiom

Marchionne sigla l'accordo con Cisl, Uil e Fismic per Pomigliano


Marchionne sigla l'accordo con Cisl, Uil e Fismic per Pomigliano
09/07/2010, 16:07

TORINO - Dopo giorni di silenzio che cominciavano a diventare inquietanti, finalmente dal Lingotto arriva il responso: a Pomigliano si farà la Panda, alle condizioni imposte col referendum dello scorso 22 giugno ed accettate dal 64% dei lavoratori. Per questo oggi è stato sottoscritto l'accordo con i sindacati Fim-Cisl, Uil-Uilm e Fismic. L'Ugl non era presente, ma già aveva assicurato il proprio Ok a qualunque decisione fosse uscita dall'incontro (non c'è da meravigliarsene, visto che al di là delle cifre, l'Ugl ha pochi aderenti a Pomigliano). Non era presente neanche la Fiom-Cgil, non convocata all'incontro perchè è l'unico sindacato che si è espresso contro la proposta di accordo, accusato di violare la legge e i diritti costituzionali dei lavoratori.
Inoltre è stato annunciato che l'amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, manderà una lettera a tutti i dipendenti di Pomigliano, di cui è stato anticipato il contenuto. Una lettera che unisce minacce ad un pizzico di paternalismo. Così si potrà leggere che "Le regole della competizione internazionale non le abbiamo scelte noi e nessuno di noi ha la possibilità di cambiarle, anche se non ci piacciono. L’unica cosa che possiamo scegliere è se stare dentro o fuori dal gioco". Ma anche un amichevole "Non è la Fiat a scrivere questa lettera, non è quell’entità astratta che chiamiamo ’azienda' e non è, come direbbe qualcuno, il ’padrone'. Vi sto scrivendo prima di tutto come persona, con quel bagaglio di esperienze che la vita mi ha portato a fare [...] Vi scrivo da uomo che ha creduto e crede ancora fortemente che abbiamo la possibilità di costruire insieme, in Italia, qualcosa di grande, di migliore e di duraturo. Prendete questa lettera come il modo più diretto e più umano che conosco per dirvi come stanno realmente le cose".
CHissà perchè, anziche condividere con gli operai le sue esperienze, Marchionne non condivide i miliardi che guadagna ogni anno.

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di Antonio Rispoli
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