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Marcianise. Poca trasparenza, la Ugl dice non all’accordo sui 21 turni in Coca Cola


Marcianise. Poca trasparenza, la Ugl dice non all’accordo sui 21 turni in Coca Cola
26/02/2013, 11:01

La Ugl Agroalimentare Campania ha diffuso una nota agli organi di stampa per motivare il suo No all’accordo sottoscritto ieri in Confindustria Caserta dalle altre organizzazioni sindacali relativo alla nuova turnazione aziendale da effettuarsi nello stabilimento Coca Cola Hbc Italia di Marcianise. La Ugl Agroalimentare” si legge nella nota del Segretario Palumbo ”aveva presentato una specifica proposta, da noi stessi denominata flessibilomentro, in virtù della quale all’aumentare del disagio ed al calare delle percentuali di produttività i lavoratori avrebbero dovuto ricevere bonus economici variabili con tetti di spesa per l’azienda prossimi a quelli erogati negli altri stabilimenti italiani. Dopo ventiquattro giorni” spiega il sindacalista “l’azienda ci ha risposto convocato per dirci no e ci ha contestualmente richiesto di firmare in ventiquattro minuti un verbale già definito durante convocazioni private con le altre sigle, condizione questa che ha fatto slittare di tre ore l’incontro ufficiale. Fermo restando che auspichiamo per Marcianise il massimo delle produzioni possibili, abbiamo chiesto trentasei ore di tempo per interrogare i lavoratori e per domandare cosa ne pensavano, un atteggiamento non certo ostruzionistico ma rispettoso di chi materialmente dovrà effettuare i nuovi turni”. “La questione non è quella di consentire a Marcianise di accogliere nuove commesse, la cosa appare scontata” ha commentato il Dirigente provinciale Ciro De Vita “noi siamo interessati a comprendere con chiarezza cosa ci vogliono far firmare. Laddove sia necessario precisarlo ulteriormente, ricordo che non siamo a rimorchio di nessuno e che siamo stufi di fungere da notai per accordi discussi in altre stanze; ci hanno riferito che per questa mattina la multinazionale esigeva un accordo e la richiesta ci è sembrata più un prendere o lasciare che la necessaria conclusione di una trattativa. Ad ogni modo la Ugl accenderà i riflettori sulle modalità di assunzione degli interinali poiché riteniamo che i sacrifici richiesti dovranno essere accompagnati a misure trasparenti. Non comprendiamo come sia stato possibile che chi fino a due giorni fa proclamava stati di agitazione ai quali per responsabilità non abbiamo preso parte, sia improvvisamente diventato accondiscendente su un accordo firmato al volo”.

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di Redazione
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