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MARCO CONFORTOLA E' GIUNTO FINALMENTE IN ITALIA


MARCO CONFORTOLA E' GIUNTO FINALMENTE IN ITALIA
09/08/2008, 09:08

Ad attendere all’aeroporto l’alpinista valtellinese Marco Confortola, finalmente rientrato in Italia dopo la lunga odissea sul K2 su una sedia a rotelle a causa del principio di congelamento ai piedi, c’erano i parenti, gli amici e i compagni della montagna, oltre alla moglie di Roberto Manni, l’amico di cordata con cui Confortola ha fatto ritorno da Islamabad. “Non abbiamo mai perso la speranza - ha detto il fratello minore di Confortola, Luigi - perché credevamo che le nostre preghiere e la sua bravura ce l’avrebbero riportato a casa. Ora possiamo dire che siamo stati fortunati. Per quattro giorni, prima che raggiungesse la vetta, non sono riuscito a parlargli. Sono state giornate d’inferno che nessuno vorrebbe mai provare”. Lo scalatore valtellinese, unico superstite della tragedia che ha fatto 11 morti sulla seconda vetta più alta del mondo, ha fatto sapere che non salirà mai più sul K2: “Io non torno più sul K2 né sull’Annapurna - ha detto - E’ andata bene una volta… Appena sono arrivato al campo base mi sono inginocchiato e ho pregato per mio nonno, che è morto, e poi ho chiesto al K2: ‘perchè sei stato così spietato?’”. “Una serie di fattori ha travolto una spedizione pensata e creata bene, non improvvisata” – ha tenuto a precisare Confortola, che, dopo aver rivolto un pensiero ai compagni che hanno perso la vita in quella circostanza, ha assicurato che tutti i membri della spedizione erano alpinisti “seri”. “Se avessi mollato - ha aggiunto - ora non sarei qui. Io ho una testa tosta, sono un guerriero, un combattivo e non mollo mai”.
 

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di Francesca Pellino
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