CRONACA - Cronaca

UN'EPIDEMIA ALLE PORTE? NO, SOLO UN FALSO ALLARME

Mare pericoloso: vermi sottopelle, colera e tifo dopo il bagno

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17/07/2009, ore 21:01 - 

Non bastavano i vermi sotto la pelle, ora ci sono anche il tifo ed il colera. A mietere nuove vittime, però, non è nessuna malattia dimenticata o estremamente fantasiosa: è l’allarmismo dei napoletani. E’ vero, il mare non è quello della Sardegna e il disastro del depuratore di Cuma ha peggiorato le cose ma, rilievi alla mano, si può dire che la situazione è rimasta pressoché la stessa dell’anno scorso e degli anni passati. Malgrado le rassicurazioni di medici, degli Enti e delle Istituzioni, però, il tam tam continua a diffondersi ed aumenta il numero di malattie che si contrarrebbero facendo il bagno in mare. Se nei giorni scorsi il passaparola riguardava quelle strane bolle che, dopo essere scoppiate, risultavano essere piene di vermi, adesso ci sono nuove voci: sarebbero tornati tifo e colera. In diverse zone di Napoli e provincia la popolazione sarebbe anche corsa ai ripari, chiedendo ed ottenendo vaccini. In altri quartieri, invece, la situazione resta sempre la stessa: quasi tutti hanno parlato di queste fantomatiche bolle piene di vermi, moltissimi hanno sentito dire del ritorno di tifo e colera.
Rassicurazioni sono arrivate ancora dall’ospedale Cotugno, dove il dottor Faella ha affermato nuovamente che sono stati sì registrati casi di dermatite, ma nessuno è arrivato al pronto soccorso con sintomi di questa malattia che, aggiunge, non saprebbe nemmeno definire in quanto si tratterebbe di una patologia mai vista prima. Altre garanzia, che potrebbero essere considerate di parte se non ci fossero altri riscontri, arrivano anche dal Sindacato Italiano Balneari Confcommercio (Sib). Il presidente Salvatore Trinchillo, a nome di tutti gli imprenditori balneari, ha assicurato: nessun caso di vermi, l’unica ‘piaga’ è proprio il tam tam che, creando disinformazione e allarmismo, ha fatto ridotto la clientela di circa il 70%, mettendo in pericolo un intero settore turistico.
Da una parte abbiamo un vociare senza uno straccio di prova, dall’altro documenti firmati da Enti, Asl e pareri di medici. Ai posteri, come si dice, l’ardua sentenza. A meno che, ovviamente, non si voglia immaginare un enorme complotto che coinvolge stampa, medici e balneari, in combutta per una epidemia il cui scopo sicuramente sarà chiaro solo ai più sfegatati complottisti.

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