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Domani l'incontro tra USA e Inghilterra

Marea nera: nuova perdita nonostante il tappo


Marea nera: nuova perdita nonostante il tappo
19/07/2010, 22:07

Il pozzo che da circa tre mesi rilascia il liquido nero nel Golfo del Messico, presenta una nuova, l’ennesima sorpresa. Gli ingegneri della Bp hanno scoperto una nuova fuga di petrolio ai margini del pozzo. Forse a causarla è stato il tappo calato la settimana scorsa, da 70 tonnellate, per impedire al greggio di continuare ad uscire.
Lo hanno annunciato le autorità americane mentre il gigante petrolifero britannico ha dichiarato oggi che la nuova fuoriuscita potrebbe non essere legata al suo pozzo. Dunque è di nuovo allarme nel Golfo del Messico per la nuova perdita individuata vicino al pozzo di Macondo della Bp, quello che ha causato la marea nera. 
Le autorita' Usa, molto preoccupate, hanno denunciato le "anomalie" a poca distanza dal pozzo di Macondo e hanno chiesto al colosso petrolifero di accertare la situazione, tenendosi pronta a una possibile rimozione del tappo. La BP, che poche ore prima si era detta fiduciosa sulla tenuta del nuovo dispositivo, si e' affrettata a precisare che la perdita non appare collegata al pozzo danneggiato e ha ottenuto il via libera per nuovi test. Probabile che la struttura del pozzo sia troppo fragile tale da far defluire il greggio da altri punti.
La Bp ha aggiornato le spese affrontate per l'emergenza, che hanno superato i tre miliardi di euro , pari a quasi quattro miliardi di dollari. Le prospettive del colosso petrolifero si fanno quindi sempre piu' fosche.
Una questione quest’ultima che sarà al centro di un incontro tra la  Casa Bianca tra Barack Obama e il nuovo premier britannico, Davide Cameron, nella giornata di domani. Questo potrebbe mettere a dura prova il rapporto tra USA e Inghilterra già segnato negli ultimi mesi: BP si trova infatti impelagato anche nel caso Lockerbie. È notizia dei giorni scorsi che ha fatto pressioni sul governo britannico per il rilascio di Abdelbaset al Megrahi, l'ex agente libico unico condannato per l'attentato di Lockerbie, in cambio di accordi sullo sfruttamento di giacimenti in Libia. Prima della nuova perdita, pochissime ore prima, la compagnia britannica aveva auspicato che il dispositivo per otturare il pozzo, in funzione da giovedì, scorso potesse reggere fino al completamento di un pozzo secondario, atteso per agosto, capace di contenere definitivamente la marea nera.  Poco dopo la notifica delle autorità Usa che hanno diffuso una lettera dell'ex ammiraglio della guardia costiera, Thad Allen, incaricato delle operazioni di bonifica, indirizzata al direttore generale di Bp, Bob Dudley, nella quale si menziona una nuova perdita e "alcune anomalie di natura indefinita nella testa del pozzo".  
Un portavoce della Bp, Robert Wine, ha detto che gli ingegneri della Bp hanno fornito i dati ad Allen e che adesso il team di esperti del Governo sta rivedendo le informazioni, aggiungendo che la nuova fuoriuscita potrebbe non provenire dal suo pozzo Macondo. Wine ha detto che se dovesse essere confermata la notizia, la valvola verrebbe aperta e il petrolio scorrerebbe verso le imbarcazioni di supporto sulla superficie dell'acqua.

 

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di Elisabetta Froncillo
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