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A Forio chiusa strada per frana

Mareggiata sull'isola di Ischia, si contano i danni


Mareggiata sull'isola di Ischia, si contano i danni
04/01/2010, 09:01

NAPOLI - "La quiete dopo la tempesta”: con il titolo dello straordinario Canto di Giacomo Leopardi, possiamo ben definire la soleggiata giornata di oggi domenica 3 gennaio 2010 che segue alle incredibili, spettacolari e violentissime mareggiate che nei giorni scorsi si sono abbattute sull’isola d’Ischia creando apprensione e disagi tra i residenti. Il giorno dopo la burrasca si contano i danni che il mare in tempesta ha causato. A Ischia Ponte la violenza inaudita delle onde del mare che per ben due giorni ha assediato il centro storico, ha letteralmente divelto i pesantissimi basoli presenti sul pontile aragonese: incredibile. Ma non è tutto. Stanotte il mare agitato ha costretto i commercianti della zona a trascorrere la notte all’interno dei loro esercizi per cercare quantomeno di limitare i danni. Nel Comune di Forio, invece, il mare in tempesta ha fatto cedere parte del già pericolante costone di via Giovanni Mazzella, la strada che dal centro storico porta alla rinomata e conosciuta in tutto il mondo spiaggia di Citara e che in queste ore è stata interdetta al traffico automobilistico e pedonale. Il tratto di strada chiuso è quello che costeggia il famoso scoglio detto “degli Innamorati” dove, proprio ieri mattina, eravamo stati con le nostre telecamere per testimoniare la spettacolarità delle onde che si infrangevano lungo la costa. E pensare che appena due anni fa, l’Amministrazione comunale di Forio, anziché preoccuparsi di mettere in sicurezza il costone sottostante, spese ingenti somme di danaro pubblico per “abbellire”, tra virgolette, proprio via Giovanni Mazzella, rifacendo i marciapiedi, realizzando fioriere ora già tristemente abbandonate e collocando lunghissime panchine che non sono mai piaciute a nessuno. Ebbene, allora come Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista, ci opponemmo ai lavori di abbellimento di una strada che poteva crollare all’improvviso vista la precaria condizione statica del costone su cui sorge e chiedemmo con forza che i fondi stanziati per il suo abbellimento fossero spesi per la messa in sicurezza del muraglione. Naturalmente anche in quella occasione l’Amministrazione guidata dal Sindaco Franco Regine fece orecchio da mercante e anziché risolvere definitivamente il problema della staticità del costone, preferì gettare fumo negli occhi degli elettori rifacendone i marciapiedi: che vergogna!!! Una vergogna politica, amministrativa e sociale di cui oggi paghiamo le amare conseguenze.

Infine, per la cronaca, dobbiamo segnalare che dopo le tempeste dei giorni scorsi, la situazione è ritornata alla normalità su tutta la costa dell’isola d’Ischia, a Casamicciola Terme dove le onde arrivavano sulla Strada Statale e sulle Rive destra e sinistra del porto d’Ischia dove è rientrato anche il fenomeno dell’alta marea che aveva trasformato lo scalo ischitano in una sorta di laguna di Venezia.

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di Gennaro Savio
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