Cronaca / Sanità

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Lettera del sindaco al Presidente della Repubblica

Maresca: Borriello scrive a Giorgio Napolitano

Richiesta maggiore attenzione sul caso sanitario

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Maresca: Borriello scrive a Giorgio Napolitano
30/06/2011, 14:06

TORRE DEL GRECO - Prosegue ad oltranza lo sciopero della fame dei cittadini torresi per combattere contro la chiusura del pronto soccorso pediatrico dell’ospedale Maresca. Ora dopo ora, si rafforza il numero dei presenti in via Montedoro, dove ormai da quattro giorni i membri del comitato ed il sindaco corallino, Ciro Borriello, presidiano l’ingresso al pronto soccorso in attesa di risposte concrete dalla Regione. Quest’oggi il primo cittadino torrese ha annunciato di aver nuovamente sollecitato le autorità competenti sul caso Maresca.  “Ho ritenuto doveroso  - ha ammesso Borriello - inviare un estremo e accorato appello al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei Ministri e a alle massime istituzioni regionali e centrali, nonché a tutti i capigruppo del consiglio regionale. Intanto, continuiamo ad oltranza lo sciopero della fame insieme a tanti cittadini che nell’unirsi spontaneamente alla protesta invocano con determinazione agli organi competenti di rivedere il destino del prestigioso nosocomio torrese. Un ospedale che abbraccia una utenza complessiva di oltre 300mila abitanti (pari a più di un terzo della popolazione dell’ex ASL/NA 5), una strategica struttura sanitaria territoriale, impegnata su una vastissima area e di facile accesso ai cittadini dei Comuni di Torre del Greco, Ercolano, Portici, San Giorgio a Cremano e San Sebastiano al Vesuvio.  La richiesta del sindaco è quella di tener fede agli impegni presi.  Si rende necessario un potenziamento della struttura ospedaliera, con l’aumento dei posti letto di Cardiologia, il mantenimento dei posti letto dei Reparti di Ostetricia e Ginecologia, Pediatria con Nido e il ripristino del Reparto di Riabilitazione e quant’altro. “Se non dovesse esserci l’accoglimento della presente richiesta – ha concluso Borriello - sarà prorogato ad oltranza lo sciopero della fame dello scrivente e dei cittadini che attualmente, insieme al comitato proMaresca, sono determinati e impegnati a difendere l’ospedale”.

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di Salvatore Formisano
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