Cronaca / Giudiziaria

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Caldoro difende il suo operato

Marfella parla di Gattopardismo per il Registro Tumori


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Marfella parla  di Gattopardismo per il Registro Tumori
08/05/2013, 12:00

NAPOLI - Da una parte la Consulta ha dichiarato illegittima la legge regionale con la quale è stato istituito il Registro tumori della Campania, dall’altra da Palazzo Santa Lucia si dice che questi, organizzati su base provinciale,  sono regolarmente operativi. Due le questioni spinose.
La prima il previsto stanziamento di 1,5 milioni di euro per la creazione di nuovi uffici, che va a cozzare con i vincoli del patto di rientro dal disavanzo sanitario e l’associata interferenza legislativa del consiglio regionale a danno delle prerogative dell’acta. Secondo la Regione la sentenza della Consulta non aggiunge nulla, a quanto già si sapesse ed è superata ampiamente dal decreto commissariale con cui il governatore Stefano Caldoro ha riadottato,  i registri tumori eliminando per decreto la parte della legge regionale a suo tempo impugnata. Dure le parole di questa situazione  Antonio Marfella tossicologo dell’Istituto Pascale  che parla di Gattopardismo. Tutto cambia affinchè nulla cambierebbe nella gestione  e nella trasparenza dei dati in modo che  la realtà sulle morti per tumore della nostra regione non venga mai alla luce  e rimanga al sicuro tra le mura degli uffici della Regione Campania. Quale sia la verità non è dato ancora saperlo. Di certo Stefano Caldoro si sta adoperando per difendere il suo operato e chiarire la situazione.

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di Redazione
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