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Marinelli caustico sui costi della politica laziale


Marinelli caustico sui costi della politica laziale
24/03/2011, 17:03

Roma, 24 marzo 2011 – Lo scorso anno, Giunta e Consiglio regionale del Lazio sono costati 128 milioni di euro, quasi il doppio di quanto è stato speso in Lombardia. Inoltre, l’amministrazione presieduta da Renata Polverini sborsa, ogni anno, quasi 20 milioni di euro per circa 300 vitalizi. Questi sono solo alcuni degli allarmanti dati esposti ieri dalla Uil Roma e Lazio, durante la presentazione della campagna nazionale per la riduzione dei costi della politica che si protrarrà fino al 26 marzo sull’intero territorio nazionale. Vittorio Marinelli, responsabile per il Lazio dell’Italia dei Diritti, ha analizzato il resoconto sindacale sostenendo sardonicamente: “Purtroppo, gli effetti deleteri delle campagne leghiste stanno avendo i loro nefasti effetti e la Polverini, che pure sta lavorando benissimo, deve proseguire imperterrita. Bene sta facendo, infatti, la governatrice a smantellare gli ospedali. Ancor più si deve dare da fare, insieme ad Alemanno, ad eliminare del tutto, visto che ci sta, gli asili e, magari, anche i mezzi dell’Atac e del Cotral. Così facendo possono essere recuperate risorse preziose in favore della politica ed il Lazio potrebbe superare la Sicilia che resta un miraggio ed un obiettivo da perseguire in tutti i modi possibili”.

Marinelli, poi, entra nello specifico dei dati riportati nella ricerca, senza perdere il suo tono graffiante: “L’impatto generazionale impone di aiutare gli anziani politici che non possono più partecipare, come ai bei tempi passati, alla spartizione della cosa pubblica. In quest’ottica, è scandaloso che siano soltanto 287 i vitalizi e, anche in questo caso, la Polverini deve assolutamente attivarsi. Per altro, la via da perseguire la indica il sindaco di Roma che, con un bel decreto, sta aumentando il numero degli assessori”.

L’esponente del movimento guidato da Antonello De Pierro conclude il suo intervento duramente sarcastico dichiarando: “Se proseguiranno in questa maniera, ricordando una famosa canzone di alcuni anni fa, ‘sono piccoli ma cresceranno’ e potranno eguagliare il nostro Silvio nazionale che sta procedendo con una bella infornata di nuovi ministri e sottosegretari. Non sia mai che poi, una volta indicata la retta via, anche i leghisti procedano ancor più a passo spedito verso i record del Lazio e della Sicilia”.

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di Redazione
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