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Marinelli indignato per rincaro benzina verde


Marinelli indignato per rincaro benzina verde
06/05/2011, 08:05

Ancora rincaro sulla benzina. Il prezzo di quella verde ha raggiunto una cifra da capogiro: 1,599 euro a litro nella media nazionale. Resta invece stabile il gasolio a 1,495 euro al litro. I Paesi con l'addizionale regionale detengono la media della benzina più alta, la Puglia in testa.

Vittorio Marinelli, responsabile per la Tutela dei Consumatori dell’Italia dei Diritti, ha commentato indignato questo rialzo: “La benzina verde aumenta ma non sarebbe grave se non fossero presenti altre due circostanze: la prima è che gli automobilisti non sono tali per libera scelta ma obbligati in tal senso, la seconda è che non esistono combustibili alternativi, questi sconosciuti! Se facessimo un confronto fra un madrileno e un romano, potremo appurare che il primo ha a disposizione 11 linee di metro e, se volesse andare a zonzo con la carretta, potrebbe scegliere tra tre raccordi anulari e varie autostrade che si incuneano dalla città fino al centro storico, trovando peraltro parcheggi sotterranei a gogò. Invece il romano, al contrario, ha due linee da suk mediorientali e diramazioni a terze linee, che servono a far mangiare politici e costruttori. Il Grande Raccordo Anulare invece risulta simile in taluni tratti (un esempio è la Cassia) a quei tratturi che percorrevano i pastori dannunziani.

Con un po’ di ironia e sdegno allo stesso tempo, l’esponente del movimento guidato da Antonello de Pierro ha proseguito il suo discorso affrontando la tematica dei combustibili alternativi: “Il metano a Roma è pressoché una chimera, mentre i distributori GPL si trovano in un numero che si addice più ad una cittadina da 100 mila abitanti che a una metropoli italiana. Con questo quadro sconsolante l’unica speranza è il classico arrangiamento italico, che porti perlomeno automobilisti soprattutto romani a comportamenti virtuosi quali ad esempio la pool car, magari con i colleghi di lavoro”.

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di Redazione
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