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Quando il privilegio di alcuni diventa umiliazione per molti

Mario Balotelli e la maturità a porte chiuse


Mario Balotelli e la maturità a porte chiuse
29/06/2010, 18:06

MILANO - E' arrivato all'Istituto privato "Milano" verso le 7,50 con la sua fuoriserie nera Mario Balotelli e, oltre alla tesina rigorosamente sul calcio che ha richiesto ed ottenuto di poter sviluppare, anche un'altra speciale concessione (prevista dalla legge, si è subito precisato): la prova orale tenuta a porte chiuse.
Al sesto anno di ragioneria, il giovanissimo attaccante dell'Inter che si diverte a sparare a salve nel pieno centro di Milano, ha potuto dunque ritagliarsi una maturità su misura ed affrontare un colloquio con la commissione al quale nessun testimone ha potuto assistere. A questo punto ci si chiede come mai, la legge dello Stato, non preveda anche un "peso"(valore) differente per i diplomi (e le Lauree) conseguiti negli istituti privati e non si preoccupi di contrastare l'indecoroso scempio scolastico ed accademico che distrugge ed umilia tutti i "poveri fessi" che non possono "acquistare" una laurea o un diploma.
Con questo non vogliamo assolutamente dire che Balotelli abbia comprato la sua maturità e, anzi, di sicuro non è colpa del 19enne se ha furbescamente approfittato di privilegi e diritti garantiti da un sistema di norme allergico alla meritocrazia che di democratico e giusto ha sempre meno. La cultura non si compra e, come è doveroso a questo punto precisare, non deve considerarsi obbligatoria e svendibile a chi, come Balotelli, Del Piero e tanti altri divi dello sport e dello spettacolo, non hanno bisogno del classico pezzo di carta straccia per trovare un impiego. Se certi professionisti ambiscono a gratificazioni personali conquistando titoli di studio, che lo facciano come tutti gli altri "comuni mortali"; senza utilizzare il sistema privatistico come scorciatoia o corsia preferenziale. In caso contrario, si accontentino dei loro successi professionali lautamente ricompensati. Del resto, nessuna laureato con 110 e lode in un'Università rispettabile pretende un contratto milionario in qualche squadra di serie A; evitando così certe odiose e spesso patetiche "invasioni di campo".

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di Germano Milite
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