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Marocchino vuole lavorare all'ATM, ma la legge del 1931 lo proibisce


Marocchino vuole lavorare all'ATM, ma la legge del 1931 lo proibisce
12/05/2009, 17:05

Incredibile quello che avviene ancora ai giorni nostri. Un lavoratore di nazionalità marocchina, anche se è nato in Italia, vuole lavorare per l'ATM, cioè l'Azienda Trasporti Milanesi, come elettricista. Nulla di male, se non fosse che - in base ad un regio decreto del 1931 - le aziende di trasporti sono equiparate ad aziende pubbliche e quindi possono assumere solo cittadini italiani o europei.
SI tratta di un grave caso di discriminazione, causato da una delle tante leggi razziali dell'epoca fascista, che comunque sono in contrasto con la Costituzione. Per questo il marocchino ha fatto ricorso al Giudice del Lavoro, che dovrà verificare la legalizzazione di questa situazione. Una situazione che comunque l'ATM non gradisce, dato che soffre di mancanza di manodopera

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di Antonio Rispoli
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