CRONACA - Cronaca
Maroni a Napoli: protesta con arance insanguinate
20/01/2010, ore 14:38 -
NAPOLI - Stamattina alle 10, alcune decine di studenti e attivisti della rete antirazzista napoletana hanno bloccato per oltre mezzora il Corso Umberto all'altezza di piazza Borsa (incrocio zona universitaria) per intralciare l'arrivo e la conferenza del Ministro dell'Interno Maroni prevista nel palazzo della borsa a 50 metri dal blocco. Il Sit-In è stato realizzato con uno striscione su cui era scritto "No Al Pacchetto Sicurezza! Odio i razzisti - Via Maroni", con cartelli in solidarietà coi braccianti immigrati di Rosarno e da decine di chili di arance riversate sulla strada e simbolicamente "insanguinate" con vernice rossa. Al tempo stesso dai balconi del palazzo del Rettorato che affacciano sul corso Umberto altri studenti hanno calato un altro striscione su cui era scritto "Maroni razzista! A Rosarno vergogna di Stato".
Naturalmente l'iniziativa era motivata, oltre che in generale dalla contestazione alle politiche discriminatorie del governo, dai gravissimi episodi di Rosarno, in cui a seguito del supersfruttamento dei migranti, delle aggressioni e fucilate subite da tanti di loro che si sono ribellati a queste condizioni che per un decennio si è finto di non conoscere, la scelta del governo è stata semplicemente di deportare migliaia di immigrati, sancendo di fatto il successo del pogrom senza nemmeno provare a fermarlo.
L'ipocrisia regna sovrana quando, a fronte del discredito internazionale, il ministro delI'interno accenna alla possibilità di riconoscere la protezione umanitaria agli immigrati "feriti" a Rosarno, mentre però oltre un centinaio di quelli deportati sono ancora rinchiusi nei centri di Bari e Crotone e rischiano espulsioni di massa perchè hanno avuto la sorte (forse..) di non essere stati sparati o sprangati...!
E ora Maroni arriva in Campania definendo alcune situazioni "Rosarno al cubo!"...
Naturalmente l'iniziativa era motivata, oltre che in generale dalla contestazione alle politiche discriminatorie del governo, dai gravissimi episodi di Rosarno, in cui a seguito del supersfruttamento dei migranti, delle aggressioni e fucilate subite da tanti di loro che si sono ribellati a queste condizioni che per un decennio si è finto di non conoscere, la scelta del governo è stata semplicemente di deportare migliaia di immigrati, sancendo di fatto il successo del pogrom senza nemmeno provare a fermarlo.
L'ipocrisia regna sovrana quando, a fronte del discredito internazionale, il ministro delI'interno accenna alla possibilità di riconoscere la protezione umanitaria agli immigrati "feriti" a Rosarno, mentre però oltre un centinaio di quelli deportati sono ancora rinchiusi nei centri di Bari e Crotone e rischiano espulsioni di massa perchè hanno avuto la sorte (forse..) di non essere stati sparati o sprangati...!
E ora Maroni arriva in Campania definendo alcune situazioni "Rosarno al cubo!"...
di Redazione
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