Cronaca / Nera

Commenta Stampa

In un anno arrestati 660 arresti trai i Casalesi

Maroni: con Caserta modello per contrasto ai clan


Maroni: con Caserta modello per contrasto ai clan
18/09/2009, 21:09

Seicentosessanta arresti di soggetti appartenenti ai clan dei casalesi - a cui si aggiungono quelli di 19 latitanti, di cui 2 appartenenti al programma speciale dei 30 ricercati piu' pericolosi, e 4 dell'elenco dei 100 latitati piu' pericolosi - ed un totale di beni sequestrati pari a 302.334.658 milioni di euro. Sono le cifre che raccontano un anno di ''lotta alla criminalita' del casertano condotta in grande sintonia fra le istituzioi e le forze armate'' e riferite dal ministro degli Interni Roberto Maroni che definisce i risultati ''lusinghieri''. Incontrando i giornalisti dopo il vertice in Prefettura, il titolare del Viminale ha voluto ricordare la strage degli immigrati africani sul litorale domizio del 18 settembre 2008 e sottolineare la circostanza ''come il momento in cui avevamo promesso un intervento non sporadico contro la criminalita' organizzata''.
 
"Sono lusinghieri i risultati ottenuti con l'intervento del governo sul territorio in provincia di Caserta". A dirlo e' il ministro dell'Interno Roberto Maroni, a Caserta per un comitato interprovinciale per l'ordine e la sicurezza a un anno dalla strage di camorra di Castelvolturno. "Sono arrivato qui in un giorno significativo, in una data simbolica - ricorda lo stesso ministro - perche' e' l'anniversario della strage in cui un anno fa morirono sei cittadini extracomunitari. Da allora partiva un'operazione intensa per il contrasto alla camorra. Avevamo promesso che l'intervento sarebbe stato temporaneo. Oggi possiamo registrare che con piu' uomini sul territorio, un coordinamento eccellente tra forze dell'ordine e magistratura, una sintonia istituzionale in questo anno e mezzo si e' perfezionata. Siamo in grado di definire l'azione di contrasto alla camorra come modello. Ora bisogna continuare in questa direzione con l'arresto dei latitanti Michele Zagaria e Antonio Iovine".
  Maroni aggiunge che "continuerenmo ad attaccare i patrimoni dei clan", studiando anche un meccanismo simile a quello del fondo unico giustizia, "in cui abbiamo fatto confluire soldi contanti", per velocizzare i tempi tra sequestro e confisca.
  "In Italia abbiamo 4,5 milioni di beni sequestrati inutilizzati e stiamo tentando di sveltire le procedure per il riutilizzo", precisa. Marone traccia anche un bilancio dell'operazione in Terra di Lavoro. Dal 19 settembre 2008 al 15 settembre scorso, dicono i dati del Viminale, il valore complessivo dei beni sequestrati ammonta complessivamente ad oltre 302 milioni; quelli sequestrati a oltre 6 milioni; arrestati 19 latitanti di cui 2 appartenenti al programma speciale dei 30 piu' pericolosi d'Italia (Giuseppe Setola e Raffaele Diana, catturati rispettivamente il 14 gennaio e il 3 maggio) e 4 inseriti nell'elenco dei 100 piu' pericolosi. Nella prossima riunione a Caserta, a fine ottobre, annuncia, verra' anche il ministro della Giustizia Angelino Alfano "perche' c'e' una splendida collaborazione tra ministeri e a Caserta tutto il governo combatte la camorra".

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©