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L'ex An:"Dichiarazioni encomiabili"

Maroni "difende" la Questura di Roma, Fini lo applaude


Maroni 'difende' la Questura di Roma, Fini lo applaude
22/03/2010, 18:03

ROMA - Dopo aver diffuso i numeri dei presenti all'attesissima manifestazione di Roma di sabato scorso ed aver scontentato diversi esponenti del Pdl, la Questura della capitale aveva subito il pesante attacco di Fabrizio Cicchitto.
Il capogruppo del Popolo delle Libertà, a seguito dei 150.000 manifestanti riscontrati dalla polizia, aveva infatti apertamente parlato di "qualcosa che non funziona all'interno della Questura di Roma". Poco dopo, in pieno disaccordo con le affermazioni di Cicchitto, era intervenuto il ministro degli Interni Roberto Maroni. Chiaro e diretto il suo commento:"Nella Questura romana lavorano persone molto in gamba e che sanno il fatto loro". Le esternazioni di Maroni sono piaciute molto a Gianfranco Fini che, in occasione della presentazione del suo ultimo libro, ha infatti sostenuto di aver " trovato le dichiarazioni del ministro dell'Interno Roberto Maroni encomiabili. E' stato bravo nel momento in cui ha ricordato che nelle questure e nelle prefetture lavora gente che sa il fatto suo. Ha avuto senso delle istituzioni".
Come si legge anche su "L'Unione Sarda", il presidente della Camera ha poi parlato brevemente dell'ipotesi di riforma verso il presidenzialismo che da tempo si auspica:"Mi fa piacere che si parli di un modello presidenzialista: la democrazia deve essere rappresentativa e governabile. La riforma presidenzialista sarà un pò complessa da portare avanti con l'attuale scenario politico e l'attuale opposizione"
"Se l'opposizione non sarà d'accordo sul modello presidenzialista, ad esempio su quello francese che io ho sempre considerato un modello esportabile anche in Italia - ha poi concluso - si andrà a referendum confermativo su questo punto, ma una parte delle riforme possiamo farle assieme senza la spada di Damocle del referendum confermativo che azzeri tutto e ci faccia tornare a punto e a capo come è avvenuto tra il 2001 ed il 2006".
La discrepanza di opinioni (e dichiarazioni) tra Maroni, Cicchitto e Fini è mai come in questo specifico momento emblematica: per il ministro degli Iterni e Presidente della Camera, infatti, le cifre diffuse dalle autorità sono dunque da considerare credibili. "Il milione" non di Marco Polo ma di Denis Verdini pare dunque un'esagerazione per due pezzi decisamente grossi della coalzione. A tal proposito, l'opinione di un capogruppo, può decisamente passare in secondo piano; o no?

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di Germano Milite
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