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"Modello Milano da esportare altrove"

Maroni: niente alloggi a Milano per i rom


Maroni: niente alloggi a Milano per i rom
27/09/2010, 16:09

MILANO - Nuovo intervento del Ministro dell'Interno Roberto Maroni contro i rom. Parlando in Prefettura, insieme al Sindaco di Milano Letizia Moratti, innanzitutto ha confermato che il campo rom di Triboniano, uno dei più grandi di Milano, verrà chiuso nei prossimi giorni. E ha specificato: "Nessuna delle famiglie che saranno allontanate dai campi nomadi regolari di Milano e che hanno i titoli per restare in città, saranno ospitate in alloggi popolari, come originariamente previsto nel piano per l'emergenza rom. Il campo rom di Triboniano verrà chiuso e chi stava dentro e ha i titoli per restare in città avrà una sistemazione, escludendo l'utilizzo di case popolari o nella disponibilità del patrimonio immobiliare del Comune". E' escluso anche che i rom cacciati dal campo verranno alloggiati in edifici sottratti alla mafia, perchè quelli, assicura Maroni, sono di proprietà del Comune.
E poi Maroni ha aggiunto che a Milano si è fatta una lotta ai rom molto più efficace di quella fatta a Roma o a Napoli. E ha specificato: "Quello che si sta realizzando a Milano può essere un modello utilizzabile in tutti i Paesi europei. Un modello utilizzabile anche in altre realtà, a Milano la frontiera è più avanzata che in altre realtà italiane ed è un modello che intendo portare a livello europeo". E poi il Ministro dell'Interno ha concluso dicendo: "Occorre un segnale netto anche in vista di scadenze importanti, come l'allargamento dell'area Schengen alla Romania, e il sistema da predisporre sarà basato su due aspetti: il rigore, ovvero rimane soltanto chi è nelle condizioni per poter rimanere e rispetta le regole, e poi l'accoglienza e l'integrazione".
Resta una domanda alla quale Maroni non ha risposto ed ovviamente nessuno ha fatto domande in proposito: i rom che verranno cacciati dal Triboniano non verranno spostati in alloggi popolari o in altri edifici del Comune; difficile pensare che possiedano i soldi per acquistarsi delle nuove abitazioni o che possano affittare camere di albergo; ancora più difficile che possano essere trasferiti in un nuovo campo rom, visto che li stanno distruggendo tutti. Che possibilità rimangono per i rom? Solo tre possibilità: o l'espulsione forzata dall'Italia, cosa che è in contrasto con le leggi europee; o le carceri, che però - al di là dell'illeggitimità di un tale provvedimento - scoppiano perchè sovraffollate; oppure mandarli tutti in quei lager che sono i Centri di Identificazione ed Espulsione (CIE) a tempo indeterminato. Sempre che non decidano di riaprire Auschwitz Birkenau...

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di Antonio Rispoli
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