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"Ma i clandestini da Rosarno vanno espulsi"

Maroni: se ci sono cori razzisti allo stadio bisogna subito interrompere la partita


Maroni: se ci sono cori razzisti allo stadio bisogna subito interrompere la partita
10/01/2010, 13:01

Il ministro dell' Interno Roberto Maroni parte dalla delicatissima situazione di Rosarno per finire al calcio; dimostrando come, un sport di massa , sia spesso lo specchio di un'intera società. Per la cittadina calabrese Maroni non ha dubbi:"Queste situazioni le abbiamo ereditate e sono frutto di tolleranza sbagliata". Durante l'intervista da poco rilasciata ai microfoni di Skytg24, il leghista precisa poi che "Purtroppo a Rosarno è avvenuto quello che noi temevamo". La colpa? I 10 anni di lassismo ed ignavia delle "autorità locali e territoriali". In ogni caso i clandestini "vanno espulsi poichè la legge va rispettata".
Sulla questione Balotelli ed i cori razzisti negli stati il ministro è apparso molto chiaro:"E' difficile distinguerli da uno sfottò contro un'altra squadra. Ma io credo che non si debbano sottovalutare questi gesti. Al minimo dubbio l'arbitro sospenda la partita e si prendano provvedimenti". Commenti anche riguardo la manifestazione degli immigrati prevista per il prossimo primo di marzo. Per Maroni quello sarà "un giorno come gli altri". "La legge - precisa infatti -dice che se c'è un clandestino, le forze dell'ordine lo identificano e prendono poi i provvedimenti di  espulsione. E il primo marzo è un giorno come gli altri e come tutti gli altri giorni si agirà".
Tornando alla questione stadi e ai provvedimenti da prendere contro i cori razzisti Maroni dice cose sicuramente sacrosante ma, a tal proposito, una domanda al ministro sorge spontanea: il razzismo negli stadi va punito con decisione ma, quello che si nasconde all'interno di un partito (ogni riferimento alla Lega non è casuale) come va gestito? Non vorremmo mica lasciarci traviare da una "tolleranza sbagliata". Vero signor Ministro?

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di Germano Milite
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