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Pronta "White list" delle imprese libere dalla mafia

Maroni: "Vi dico come fermeremo la 'ndrangheta alla Expo"


Maroni: 'Vi dico come fermeremo la 'ndrangheta alla Expo'
14/01/2010, 20:01

MILANO - Le paventate infiltrazioni mafiose rischiavano di far passare sotto silenzio la nomina a membro dell'osservatorio dell'Expo di Milano ottenuto dal figlio di Umberto Bossi.
Così, il baldo Ministro degli Interni Roberto Maroni, per non oscurare la notizia del prestigioso incarico del delfino (detto però "la trota") del Senatùr, si impegna a garantire una "copertura" totale dal rischio mafia per la megafiera che si terrà nel 2015; ospitata dal capolugo lombardo. In un'intervista rilasciata al Corriere Della Sera, infatti, Maroni ribadisce che "Il nostro obiettivo è distruggere le mafie in tutte le regioni dove la criminalità organizzata è presente. È la nostra missione nei prossimi anni". Per il ministro anti-mafia è proprio la 'ndrangheta "l'associazione criminale più forte e pervasiva che c'è nel mondo" e sulla quale deve dunque concentrarsi l'azione di governo. Per tale ragione, dopo aver presentato la nuova Sezione specializzata che sarà presente anche alla Expo e che fa parte del Comitato di coordinamento per l'alta sorveglianza sulle grandi opere pubbliche, il leghista introduce la "white list" che conterrà tutte le imprese "pulite" e dunque non permeabili dalle organizzazioni malavitose.
L'operazione rappresenterà "una rivoluzione nell'attribuzione degli appalti pubblici e anche una rivoluzione culturale". Dato che  "L'aggressione ai patrimoni è la bomba atomica contro la criminalità organizzata".
Maroni si affiderà a due "tronconi" per poter contrastare eventuali infiltrazioni della 'ndrangheta. In primis si utilizzerà il succitato comitato di sicurezza per il controllo di sicurezza sulle opere pubbliche e, in secondo luogo, ci si affiderà ad un organo d'indagine chiamato Gicex e composto da polizia, carabinieri, Dia e guardia di finanza. Sarà proprio la direzione investigativa antimafia a mantenere stretti rapporti con le procure e a tenere sotto controllo tutti i settori della fiera per impedire il fenomeno di inquinamento 'ndranghetista.
Come si legge sul Corriere, inoltre "Il Comitato per le opere pubbliche, basato a Milano, sarà invece composto da un esperto della materia, un rappresentante della prefettura di Milano, un rappresentante del dipartimento della pubblica sicurezza, un rappresentante della direzione nazionale antimafia, un membro nominato dal ministero per le Infrastrutture, un altro dall'autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, e un rappresentante del provveditorato interregionale per le opere pubbliche. Il suo compito principale sarà quello di realizzare un elenco (white list) di imprese libere da qualunque contatto con la criminalità".
Due punti interrogativi restano ancora sull'attività di programmazzione presentata dal ministro. Il primo riguarda il budget messo a disposizione dei due organi e, il secondo, è riferito invece ai nomi dei responsabili (su questo punto però è stato promesso che "i nominativi saranno resi noti nei prossimi giorni").
A confermare i timori del ministro della Difesa è anche il capo della polizia Antonio Manganelli che, intervistato ed interrogato sul potere della 'ndrangheta, ha dichiarato:"quella calabrese, sia qualitativamente che quantitativamente, è l'associazione criminale che ci preoccupa di più".
Segni di larga intesa e gratitudine per il lavoro che si sta svolgendo arrivano anche da Roberto Formigoni e Lucio Stanca. Il primo si dice convinto che il tutto procederà nel migliore dei modi dato l'ottimo lavoro concertuale che si sta svolgendo e, il secondo, si dichiara "molto rassicurato dall'insediamento di un organismo di questo tipo" l'Expo, infatti,  "è un'occasione molto importante per il sistema Italia e deve essere gestita nel modo più trasparente ed efficace nell'ambito della lotta contro il pericolo di infiltrazioni mafiose o di qualsiasi altra organizzazione criminale. Expo 2015 S.p.A. si impegna alla più ampia ed efficace collaborazione a supporto dell'azione del Comitato insediato oggi".
Insomma i pericoli sono stati percepiti e, per una volta, si spera che saranno concretamente combattuti e debellati.

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di Germano Milite
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