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Si fermano per 24 ore bus, tram e metropolitane

Martedì nero per i trasporti: sciopero nazionale

Sindacati: garantiti servizi minimi e fasce orarie protette

Martedì nero per i trasporti: sciopero nazionale
01/10/2012, 19:48

Sarà una settimana difficile per tutti. Disagi per i trasporti e quindi per i lavoratori. Domani si fermeranno autobus, tram e metropolitane per l'intera giornata. E' stato indetto uno sciopero nazionale proclamato unitariamente dai sindacati di categoria della Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugltrasporti e Faisa-Cisal. Il motivo? Il mancato rinnovo del contratto scaduto nel 2007. E già da stasera, alle ore 21 e per 24 ore sciopereranno tutti gli addetti ai servizi ferroviari di pulizie, accompagnamento notte e ristorazione a bordo treno.
Lo sciopero nazionale avrà modalità diverse da città a città. I sindacati assicurano che saranno garantite le fasce orarie protette e i servizi minimi. Dopo lo sciopero dello scorso 20 luglio, i lavoratori dei servizi di trasporto incroceranno le braccia e torneranno a chiedere la chiusura del contratto: "Chiuderlo in tempo comporterebbe il consolidamento del processo verso il nuovo contratto nazionale del lavoro della Mobilità, elemento fondamentale di stabilità per il risanamento e il rilancio del settore. La sottoscrizione del contratto rappresenterebbe il riconoscimento del diritto degli autoferrotranvieri alla difesa dell'occupazione, del reddito, della quantità e della qualità del servizio offerto". Continuano le sigle sindacali: "Senza il trasporto locale, non vi può essere inoltre la ripresa delle attività economiche per uscire dalla crisi". Quindi mettono in guardia dall'importanza del loro servizio. "E' inaccettabile la posizione assunta dalle associazioni di impresa e dalle aziende che operano nel settore di non sottoscrivere e applicare il contratto Mobilità per le attività ferroviarie". Nel mirino dei sindacati ci sono le "numerose criticità nel settore degli appalti ferroviari, la situazione occupazionale, il ricorso costante agli ammortizzatori sociali, il progressivo ridursi delle attività, dei servizi e conseguentemente dei posti di lavoro oltre alle mancate, ritardate o parziali erogazioni delle retribuzioni".

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di Emanuele De Lucia
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