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L'ex ministro sentito nel processo contro Mori

Martelli: "Non sapevo delle trattative tra Stato e mafia"


Martelli: 'Non sapevo delle trattative tra Stato e mafia'
06/04/2010, 14:04

PALERMO - E' stato il giorno di Claudio Martelli, all'udienza odierna del processo che vede imputato il Generale dei carabinieri Mario Mori, già capo del Ros. Martelli è stato sentito nel suo ruolo di Ministro della Giustizia, quando Mori e il generale Di Donno contattarono Vito Ciancimino perchè facesse da tramite verso Totò Riina e i boss mafiosi dell'epoca. Le dichiarazioni di Martelli sono state molto chiare: "Non ho mai pensato che Mori e De Donno fossero dei felloni, ma che agissero di testa loro. Che avessero una sorta di presunzione o orgoglio esagerato. Mi lamentai del comportamento del Ros col ministro dell'interno dell'epoca. Ora, alla luce delle date e ricordando meglio, credo si trattasse di Mancino. Se avessi avuto sentore che c'era una trattativa in corso tra pezzi dello Stato e la mafia, avrei fatto l'inferno. Invece l'iniziativa del Ros finalizzata a contattare Vito Ciancimino mi parve solo un atto di insubordinazione, quindi trattai la questione riferendone alle persone competenti come l'ex capo della Dia e l'allora ministro dell'Interno".

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di Antonio Rispoli
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