Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

La figlia di Ezra Pound denuncia Casapound

Mary de Rachewiltz: "infangate il nome di mio padre"


Mary de Rachewiltz: 'infangate il nome di mio padre'
24/12/2011, 16:12

Potrebbe aprirsi a gennaio a Roma il processo contro Casapound, su iniziativa della figlia del poeta statunitense Ezra Pound, Mary de Rachewiltz, che contesta al movimento l'uso improprio del nome del padre.
La donna ha avviato un procedimento legale contro il gruppo, convinta che non abbia diritto a usare il nome di Pound.
Un'azione legale, secondo il presidente di Casapound Italia Gianluca Iannone, "surreale".
"Ezra Pound - osserva Iannone- appartiene ai grandi del Novecento e non vedo perché mai avremmo dovuto chiedere il permesso per usare il suo nome. La decisione di farci causa è strumentale e ci fa sorridere perché il nostro non è un marchio ma un movimento culturale e siamo gli unici a promuovere seminari sulla figura di Pound, poeta, economista, scrittore e uomo politico".
Mary de Rachewiltz è intenzionata ad andare fino in fondo : "Vi porterò in tribunale, la vostra associazione è compromessa, infangate il nome di mio padre. "
La figlia di Pound si è pronunciata proprio dopo gli ultimi gravissimi avvenimenti, che hanno visto protagonisti militanti e affini dell'associazione.
Da Alberto Palladino attualmente agli arresti domiciliari, dopo l'aggressione di alcuni ragazzi appartenenti al PD avvenuta a Roma lo scorso 3 novembre, fino ad arrivare alla strage di Firenze del 14 dicembre, ad opera di Gianluca Casseri, iscritto a una delle sezioni toscane di Casapound.
- "Ho studiato in quella città e sapere che qualcuno abbia compiuto un gesto del genere fa ancora più male " afferma Rachewiltz, "Casapound non ha nulla a che fare con il nome di mio padre".

 

Commenta Stampa
di Broegg Anna Carla
Riproduzione riservata ©