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Nuovo ricatto: "O la Fiom firma o niente investimenti"

Maserati: Marchionne cerca lo scontro coi sindacati per non investire


Maserati: Marchionne cerca lo scontro coi sindacati per non investire
04/11/2011, 16:11

GRUGLIASCO (TORINO) - Continuano i ricatti della Fiat sui lavoratori e sui sindacati. L'ultimo riguarda la ex Bertone di Grugliasco, dove tra sei mesi dovrebbe iniziare la produzione preserie di una nuova Maserati di segmento E, previo un investimento di 550 milioni. La Fiat ha deciso che non farà alcun investimento a meno che la Fiom non firmi l'accordo di Pomigliano, che introduce una serie di norme in aperto contrasto con le leggi nazionali. Un accordo che la Fiom non ha firmato a Grugliasco. Il perchè lo spiega Vittorio De Martino, delegato della Fiom: "L'atteggiamento della Fiat è del tutto sproporzionato. Le nostre Rsu hanno firmato l'accordo e hanno dichiarato che vogliono rispettarlo. Nessuno può impedire alla Fiom di rivendicare il contratto nazionale o di pensare che il sistema di rappresentanza della Rsu sia migliore di quello delle Rsa. La Fiat vuole drammatizzare e strumentalizzare la questione".
E il perchè è facile da capire: Sergio Marchionne ha evidentemente deciso di smantellare la Fiat. E quindi cerca di continuo lo scontro, alzando continuamente l'assicella delle proprie richieste, in modo da poter dire: "Me ne vado, perchè non mi fanno lavorare". In realtà, la Fiat entro il 2012 doveva investire in Italia 20 miliardi di euro, secondo gli annunci. Ma non ha ancora cacciato un centesimo.

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di Antonio Rispoli
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