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Liquidata così la questione di 86 mila euro spesi in 2 mesi

Masi "copre" Minzolini: "Spese pazze? No, sono un benefit"

Uso smodato della carta di credito Rai del direttore del TG1

Masi 'copre' Minzolini: 'Spese pazze? No, sono un benefit'
02/02/2011, 10:02

ROMA - Certo, il direttore del TG1 Augusto Minzolini ha speso 86680 euro con una carta di credito intestata alla Rai in due mesi. E allora? Tutto regolare, trattandosi di un benefit compensativo. Così il direttore generale della Rai, Mauro Masi, ha risposto al consigliere di minoranza Nino Rizzo Nervo, che chiedeva conto delle spese pazze addebitate alla Rai tra agosto e settembre 2001. Inoltre si è trattato di un benefit concordato col Presidente Paolo Garimberti, continua Masi; peccato che Garimberti smentisca di averne mai saputo qualcosa. Il che a questo punto fa subentrare problemi di evasione fiscale: sui benefit si pagano le tasse. Se si tratta di un benefit tenuto nascosto, siamo sicuri che la Rai ha fatto il suo dovere?
Nella lettera Masi difende Minzolini anche da un'altra contestazione: nel 2010 il direttore del TG1 ha lavorato fuori sede 129 giorni su 365; cioè 6 mesi su 12. Ma pochissimi sono i moduli - che solitamente i giornalisti compilano in questi casi per ottenere il rimborso spese - in cui è  indicato dove Minzolini è andato. "Quando non è stato indicato lo scopo della missione ciò è avvenuto per motivi di riservatezza previa autorizzazione telefonica della direzione generale". E dove è andato Minzolini per motivi di riservatezza? Marrakech (2 volte), Cannes (2 volte), Ischia, Capri, Positano, Cortina, Taormina, Praga, Istanbul, Dubai, Madonna di Campiglio; di solito per week-end, a volte "allungati" da qualche giovedì-venerdì o da qualche lunedì-martedì. Insomma, tutte mete turistiche di lusso. Quando si dicono le coincidenze...
Ma una frase di Masi tradisce il fatto che in realtà l'abuso c'è stato. Cioè quando dice: "Le carte di credito aziendali assegnate ai direttori di testata sono state sospese su mia iniziativa a far data dal 1 dicembre 2010. Quindi la fenomenologia fin qui segnalata non potrà più, per definizione, verificarsi in futuro".

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di Antonio Rispoli
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