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Uno stipendio da conduttore ad una valletta lituana

Masi firmò un contratto costosissimo ad una papi-girl


Masi firmò un contratto costosissimo ad una papi-girl
08/02/2011, 10:02

ROMA - Una valletta che non sa una parola di italiano, che quindi serve solo a fare tappezzeria, pagata quanto il conduttore? La Rai di Mauro Masi è anche questa. E' la vicenda di Rasa Kulyte, ucraina, con un passato da miss nel suo Paese ed è anche una delle ragazze che "rallegravano" i festini ad Arcore. L'anno scorso alla Rai si decide di ingaggiarla come "dea della fortuna" nella trasmissione "Il lotto alle otto". La sua prima richiesta fa cadere le braccia: 1500 euro a puntata, per una persona che ha nel suo curriculum solo un paio di concorsi di bellezza vinti. Per capire, il conduttore Tiberio Timperi ne prende 400. La direzione risorse umane quindi dice di no, il costo è eccessivo. Poi subentra il dg Masi per contrattare e le pretese scendono a 1200 euro a puntata, a cui però le risorse umane oppongono un nuovo rifiuto. Ancora nuove trattative e Masi riesce a spuntare un prezzo di favore: 300 euro a puntata. Ma si tratta pur sempre di un compenso altissimo, secondo gli standard Rai: se il conduttore prende 400, la valletta al massimo prende 100. Quindi c'è ancora un rifiuto delle risorse umane. Alla fine è il direttore generale della Rai a tagliare il nodo gordiano: prende e firma lui il contratto con Rasa, per 300 euro a puntata. Qualsiasi cosa, soprattutto con i soldi dei cittadini, pur di non scontentare il "papi"

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di Antonio Rispoli
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