Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Entrambi denunciano di essere stati vittima di aggressione

Materdei, rissa tra attivisti di sinistra e Casapound


Materdei, rissa tra attivisti di sinistra e Casapound
27/11/2009, 19:11

NAPOLI – Ancora un’aggressione per motivi politici a Napoli, dove attivisti di destra e di sinistra si sono scontrati nel quartiere Materdei. La versione fornita dalle due parti è opposta: ognuna afferma di essere stata aggredita e di aver reagito per difesa.

“Quattro attivisti di CasaPound, - denuncia Giuseppe Savuto, responsabile di CasaPound Napoli, - sono stati aggrediti da una dozzina di estremisti di sinistra con mazze, caschi e spray accecante, nella zona di Materdei, durante un attacchinaggio di manifesti”. “I quattro associati, - continua il comunicato, - stavano attaccando manifesti pubblicizzanti la festa che si terrà il prossimo sabato sera, con relativa inaugurazione delle attività sociali gratuite per il quartiere, come il doposcuola e la palestra, quando una dozzina di estremisti di sinistra si sono avvicinati, hanno strappato i manifesti della festa e hanno attaccato i loro manifesti, dove si leggeva l’annullamento della festa in questione. Poi hanno aggredito i 4 ragazzi con una serie di bastonate, calci e con spray accecante”. “I quattro associati, - spiega ancora Savuto, - hanno cercato di difendersi alla meno peggio e sono riusciti a sottrarsi ma uno di loro, vittima dello spray, è stato condotto immediatamente all’ospedale e delle sue condizioni ancora non si sa nulla”.

La stessa aggressione, ma in termini opposti, è raccontata da Antonio D’Alessandro, commissario provinciale del Prc, che chiede al sindaco di Napoli “lo sgombero dell’ex convento occupato da CasaPound”. D’Alessandro, che si rifà ad un comunicato stampa della Rete Antifascista, spiega che le cose sono andate diversamente da quanto affermato da Savuto: sarebbero stati i ragazzi di sinistra, ad essere aggrediti da quelli di destra. “I ragazzi della Rete Antifascista, - afferma D’Alessandro, - mentre erano intenti ad attaccare alcuni manifesti nel quartiere Materdei, hanno subito un’aggressione da parte di un gruppo di militanti di CasaPound. Un episodio di autentico squadrismo che non fa recedere giustamente i ragazzi della Rete Antifascista napoletana dal loro impegno politico e sociale e che pone le condizioni per una presa di posizione netta da parte delle istituzioni”.
In comunicato, la Rete Antifascista spiega che alcuni loro attivisti, sei o sette, stavano attacchinando manifesti delle attività organizzate nella scuola Schipa, da poco occupata e solo attaccando i manifesti si sono accorti dell’iniziativa avviata da CasaPound e prevista per sabato. All’altezza di piazzetta Materdei, continua il comunicato, c’è stata l’aggressione: “è sbucata dal vicolo una squadra di 15 persone con caschi e mazze tricolori”. “Con sé non avevano niente se non il secchio e la scopa per attacchinare”, continua il comunicato, aggiungendo che “uno degli studenti della Rete, della facoltà di Lettere e Filosofia, ha subito un autentico pestaggio con le mazze e in questo momento è all’ospedale Cardarelli. I medici gli hanno riscontrato un preoccupante versamento di sangue nei polmoni è stanno cercando di capire come si è prodotto”.

Giuseppe Savuto, da CasaPound, conclude il comunicato denunciando per l’ennesima volta la lontananza delle Istituzioni. “Siamo stanchi di questa situazione, - afferma, - stanchi di attivarci per il quartiere da ormai più di due mesi e ricevere questo trattamento da ragazzi come noi, che a differenza nostra non fanno altro che distruggere il lavoro altrui, mentre le istituzioni si fanno beffa di noi”.
Un appello, invece, chiude il comunicato di D’Alessandro. “Rifondazione Comunista, - si legge nel comunicato, - esprime piena solidarietà ai ragazzi aggrediti oggi a Materdei e chiede al sindaco di Napoli un impegno concreto per lo sgombero in tempi rapidissimi dell’ex convento di Salita San Raffaele, occupato dai militanti di CasaPound”.

Commenta Stampa
di Nico Falco
Riproduzione riservata ©