Cronaca / Nera

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I due ragazzi sono in buone condizioni

Matteo e Marta, liberati dalle macerie dopo 23 ore


Matteo e Marta, liberati dalle macerie dopo 23 ore
07/04/2009, 11:04

Il primo a rivedere la luce de sole è stato Matteo, ventidue anni. E’ stato liberato intorno alle 22 da quello che restava della palazzina di via Sant’Andrea, a L’Aquila, ed ha subito informato che dalla sua ‘prigione’ sentiva i lamenti di un’altra persona. Era Marta Valente, ventiquattro anni, anche lei coinvolta nel crollo del palazzo di quattro piani, che si è ripiegato su se stesso durante la scossa di terremoto. La studentessa della provincia di Teramo era viva per puro miracolo. Era a letto quando c’è stata la scossa e tre travi sono cadute sovrapponendosi e bloccandosi a poca distanza da lei, ma senza colpirla mortalmente. Le hanno fatto da scudo fino a quando, 23 ore dopo, ha sentito le voci dei soccorritori farsi sempre più vicine. E’ stato difficile tirarla fuori, aveva le gambe bloccate e le travi erano pericolanti, come ha spiegato Aldo, lo speleologo che l’ha salvata. “Ma non è finita, - ha aggiunto l’uomo, - ci sono altre persone sotto le macerie”. I due ragazzi sono in buone condizioni di salute.

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di Nico Falco
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