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I due ministri minacciano querele

Matteoli e Bondi smentiscono di avere conti neri all'estero


Matteoli e Bondi smentiscono di avere conti neri all'estero
21/05/2010, 11:05

ROMA - La lista che la Guardia di Finanza è andata a prendere in Francia, contenente i 7000 nomi di italiani che hanno conti correnti presso la HSBC, una banca svizzera, comincia a creare i primi atti di nervosismo. In particolare tra i Ministri, alcuni dei quali sono stati citati oggi come appartenenti alla lista Falciani (detta così dal nome del funzionario della banca che ha trafugato i nomi). E così oggi Libero e il Fatto Quotidiano hanno menzionato il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, e il Ministro della Cultura, Sandro Bondi.
Ma entrambi hanno negato qualsiasi responsabilità in proposito. Il primo è stato Matteoli, che ha dichiarato: "Non ho, nè mai ho avuto conti aperti nè disponibilità in banche estere, tantomeno in filiali di banche italiane operanti in Lussemburgo. Non possono dunque esistere operazioni bancarie direttamente o indirettamente a me riconducibili, ovvero a persone a me collegate. Quanto riportato da alcuni quotidiani è quindi assolutamente falso e calunnioso, specie per me che all'estero non ho mai messo piede in una banca. Ho già dato mandato al mio legale di proteggere il mio buon nome in ogni sede".
Ancora più duro Bondi, che in una nota afferma: "Sapevo di vivere in un paese barbaro e incivile almeno per le persone oneste, ma non fino a questo punto. Apprendo oggi su Libero che il mio nome figurerebbe in una inchiesta su movimenti bancari transitati per una filiale di Unicredit a Lussemburgo. Si tratta di una notizia semplicemente comica. Purtroppo so bene che quando i fatti saranno accertati sarà sempre troppo tardi per rendere giustizia alla mia onestà. Comunque in riferimento alle notizie riportate oggi sui quotidiani Libero e Il Fatto, gli autori delle calunnie ne risponderanno presto in tribunale".

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di Antonio Rispoli
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