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Barche in fuga da Porto Cervo

Maxi operazione del Fisco da Capri a Porto Cervo

Sventate irregolarità in centinaia di attività

Maxi operazione del Fisco da Capri a Porto Cervo
04/08/2013, 13:58

Una maxi operazione del Fisco, svolta tra venerdì sera e le prime ore di questa mattina, ha portato gli ispettori dell’Agenzia delle Entrate a sventare numerose irregolarità in un centinaio di locali, bar e stabilimenti di note località balneari di tutto il Paese, tra cui Capri, Porto Cervo e Portofino.

La maxi operazione ha riguardato esercizi selezionati in seguito ad un’approfondita e preventiva attività di analisi del rischio, basata su dati forniti dall’Anagrafe Tributaria e sulla conoscenza del territorio, elementi che hanno fatto emergere la presenza di anomalie e l’assenza di controlli. In particolare, l’operazione ha riguardato 15 esercizi di Capri – tra discoteche, spa, bar, ristoranti, gioiellerie –, 10 attività di Portofino e Santa Margherita Ligure, 14 locali di Porto Cervo e Porto Rotondo, oltre che vari esercizi di Jesolo e di numerosi centri turistici in Puglia.

Diverse le reazioni dei sindaci ai controlli effettuati nei rispettivi comuni. Valerio Zoggia, sindaco di Jesolo, si augura che la cittadina non diventi una seconda Cortina: “Sono due o tre giorni che l'Agenzia delle entrate sta facendo controlli a Jesolo con una imponente task force di uomini: speriamo che vengano fatti senza fare sensazionalismo, come accadde per Cortina”. Il sindaco di Portofino, Giorgio D’Alia, invece, ha commentato: “Fino a questo momento non ho notato nulla di diverso dal solito. I controlli sono di routine e molto discreti”. C’è allerta a Porto Cervo, infine, dove i controlli fiscali hanno messo in fuga le barche.

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di Vanessa Ioannou
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