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Maxi sequestro di animali esotici, in un'auto 1700 esemplari


Maxi sequestro di animali esotici, in un'auto 1700 esemplari
23/09/2009, 10:09


Nel corso di un servizio in materia di anticontrabbando lungo l’asse autostradale Napoli-Bari, all’altezza del comune di Montemiletto (AV), una pattuglia della Compagnia della Guardia di Finanza di Avellino ha sottoposto a sequestro ben 1.702 animali esotici (tartarughe marine, scoiattoli giapponesi, pappagallini, camaleonti, topini bianchi) che tale C.L. (di anni 49), originario di Brindisi ma residente nel barese, trasportava tranquillamente a bordo della FIAT Multipla da lui condotta.
L’autovettura era diretta a Bari ove il suddetto C.L., nei cui confronti è scattata la denuncia all’autorità giudiziaria per maltrattamento di animali e violazioni alla legge nr. 150/1992, è risultato essere titolare di un negozio di animali esotici.
Un insolito risultato ha quindi concluso il turno di servizio di ieri della pattuglia delle Fiamme Gialle, a conferma peraltro di una presenza ormai costante sul territorio e di un impegno per il costante monitoraggio di tutte le arterie che attraversano le provincia, rotte da sempre privilegiate da contrabbandieri di merce d’ogni genere. Sono da poche passate le 16.00 quando i finanzieri si vedono superare dalla FIAT Multipla condotta da C.L.: al momento dell’affiancamento, i militari notavano all’interno dell’auto la presenza di reti di ferro, di gabbie, di scatole di cartone e decidevano quindi di invitare il conducente a seguirli fino alla prima area di sosta.
Non era necessario nemmeno andare oltre l’apertura del vano portabagagli delle FIAT Multipla per scoprire all’interno del veicolo, in mezzo ad un odore nauseabondo, i poveri animali, malamente stipati sino all’inverosimile in gabbie e scatole di cartone.
ll soggetto dichiarava d’essersi procurato gli animali nel napoletano e volerli trasportare presso il proprio negozio di animali a Bari per destinarli alla vendita con un presumibile valore di mercato, al dettaglio, di circa 20.000 euro. Nella circostanza il citato C.L. ammetteva d’essere a conoscenza che le modalità in cui stava trasportando gli animali non era quella prevista dalla specifica normativa in materia.
Lo stesso veniva quindi accompagnato presso gli uffici del Comando di via Pontieri ove si procedeva alla conta degli animali che risultavano nel dettaglio essere:
- 160 pappagallini cd. “ondulati”;
- 20 pappagallini della specie “rosella comune”;
- 20 pappagalli tipo “calopsitte”;
- 10 pappagallini cd. “inseparabili”;
- 4 pappagallini della specie “rosella comune - lutino”;
- 2 pappagalli esotici della specie “rosella pennat”;
- 300 topini di colore bianco;
- 150 criceti;
- 30 scoiattoli giapponesi;
- 6 camaleonti;
- 1000 tartarughe acquatiche.

Per la maggior parte dei poveri animali, essendo appartenenti a specie indicate tra quelle appositamente tutelate dalla Convenzione di Washington, e per le quali necessitano particolari licenze ed autorizzazione sia per la vendita che per il trasporto.
La Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora minacciate di estinzione, denominata in sigla C.I.T.E.S., è nata proprio dall'esigenza di controllare il commercio degli animali e delle piante (vivi, morti o parti e prodotti derivati), in quanto lo sfruttamento commerciale, unitamente alla distruzione degli ambienti naturali nei quali vivono, rappresenta una delle principali cause dell'estinzione e rarefazione in natura di numerose specie. La C.I.T.E.S., che è compresa nelle attività del Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente (U.N.E.P.), è entrata in vigore in Italia nell’anno 1980 ed è attualmente in vigore in oltre 130 stati. In Italia la verifica circa la puntuale attuazione della convenzione è affidata a diversi Ministeri (Ambiente, Finanze, Commercio con l'Estero), ma la parte più importante è svolta dal Ministero delle Politiche Agricole che cura la gestione amministrativa ai fini della certificazione e del controllo tecnico-specialistico per il rispetto dell’accordo.
Tutti gli animali sottoposti a sequestro sono stati ricoverati per la notte presso una clinica veterinaria di Pianodardine ad Avellino ove sono state anche verificate le loro condizioni di salute: nella mattinata odierna nei confronti degli stessi è stata avviata una ulteriore verifica da parte di personale del Nucleo Operativo C.I.T.E.S. del Corpo Forestale dello Stato (unità di stanza a Salerno), organo deputato a tutti gli specifici accertamenti connessi alla regolarità dei documenti di accompagnamento con riferimento alla classe merceologica ed ai pareri tecnici da formulare all’autorità giudiziaria circa il destino dei poveri animali.
Ulteriori controlli ed accertamenti sono stati avviati dalle Fiamme Gialle onde verificare tutti gli elementi attinenti la fase dell’acquisizione degli animali nei confronti dell’esercizio commerciale in Bari onde verificare la sussistenza di eventuali illiceità.

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di Redazione
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