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Tra i beni confiscati anche il Gran Caffè Sforza

Maxi sequestro per 20 milioni di euro a Milano


Maxi sequestro per 20 milioni di euro a Milano
04/07/2012, 17:07

Un sequestro preventivo per il valore di 20 milioni di euro, tra bar, attività commerciali, immobili e fabbriche di videopoker, è stato condotto oggi a Milano dai carabinieri del Noe di Roma guidati dal colonnello Sergio De Caprio noto anche come “Ultimo” e dal capitano Pietro Rajola Pescarini. Tra i beni confiscati anche il famoso “Gran Caffè Sforza” situato nel centro storico di Milano. A disporre il sequestro è stato il gip del Tribunale di Napoli Andrea Rovida e a richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Napoli.

I beni confiscati sono tutti riconducibili a Mauro Russo, 47 anni, membro del clan Belforte (o Mezzacane), accusato ora di associazione per delinquere a stampo mafioso. Oltre ad aver riciclato denaro sporco, si è scoperto grazie ad un’intercettazione telefonica del 15 novembre scorso, che avrebbe anche saltato alcuni passaggi dell’iter amministrativo. In aggiunta all’arresto di Russo, altre 12 persone sono state indagate.

Russo entra a far parte del clan Belforte nel 1999. Comincia la sua “carriera” nel Marcianise dove estorceva denaro alle attività commerciali, per poi passare ad offrire protezione a diversi latitanti e al riciclaggio di denaro sporco nel capoluogo lombardo.

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di Claudia Annunziata
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