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Maxi truffa all'Inps, nei guai 350 falsi braccianti


Maxi truffa all'Inps, nei guai 350 falsi braccianti
17/05/2010, 11:05


BATTIPAGLIA - I finanzieri della Tenenza di Battipaglia, nell’ambito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Salerno, hanno accertato una truffa perpetrata ai danni dell’I.N.P.S. da parte dei titolari di 4 aziende agricole aventi la sede nel comprensorio di Battipaglia che, mediante la presentazione di documentazione fittizia, hanno falsamente attestato l’instaurazione di 350 rapporti di lavoro con altrettanti braccianti agricoli residenti nelle province di Salerno e di Napoli. Le indagini hanno, infatti, appurato l’esistenza di una evidente funzionalità reciproca tra l’indebita percezione delle indennità in parola da parte dei singoli richiedenti ed il ruolo rivestito dall’azienda agricola/datore di lavoro, anche attraverso la presentazione di contratti d’affitto di terreni all’insaputa di coloro che erano gli effettivi proprietari o, addirittura, firmati da soggetti da tempo defunti. Proprio in forza di tale documentazione, i falsi braccianti agricoli hanno potuto richiedere e godere delle indennità previdenziali, di disoccupazione, agricola, maternità e malattia, benefici che avrebbero concorso, inoltre, a far maturare l’acquisizione del diritto al trattamento pensionistico degli stessi. La scoperta della frode e dei suoi meccanismi ha consentito ai Finanzieri di accertare una truffa di circa un milione di euro, di bloccare le ulteriori erogazioni ed evitare ulteriori distorsioni al sistema della sicurezza sociale gestito dall’I.N.P.S. a garanzia di prestazioni di carattere previdenziale ed assistenziale. Gli oltre 350 responsabili sono stati denunciati in quanto, in concorso tra loro, hanno posto in essere una truffa aggravata ai danni dello Stato per il conseguimento di erogazioni pubbliche ovvero il tentativo della stessa, producendo istanza per l’ottenimento dei benefici suddetti. La delicata attività d’indagine testimonia ulteriormente il ruolo di polizia economico e finanziaria svolto dal Corpo nell’odierno scenario sociale, a tutela del pubblico bilancio e, in particolare, del sistema previdenziale e assistenziale.

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di Redazione
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