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Il faldone non sarebbe mai dovuto uscire dalle aule. Video

Maxiconcorso al Comune: spunta il libro delle domande


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Maxiconcorso al Comune: spunta il libro delle domande
31/05/2010, 14:05

Ancora nuove ombre sul maxiconcorso del comune di napoli, indetto per l'assunzione di 534 persone. Dopo le polemiche fioccate nei giorni scorsi riguardo la matita fornita ai candidati, che secondo alcuni video diffusi su youtube non sarebbe indelebile, l'attenzione ora si centra sul libro delle domande, quello consegnato ai candidati e contenente circa 4mila quesiti. Ebbene, quel libro andava riconsegnato subito dopo la prova. nessuna copia sarebbe dovuta uscire dall'aula, così come specificato sulla copertina. Pena l'esclusione del candidato. Invece le cose sono andate diversamente, e rafforzano la tesi di chi afferma che i controlli siano stati veramente labili: diverse copie di quel libro sono state portate fuori liberamente, e non si hanno notizie di esclusioni per questo motivo. Secondo alcuni partecipanti, i libri venivano consegnati all'uscita e venivano poi riposti in contenitori, ma non c'era nessuno a controllarli. Chiunque, quindi, avrebbe potuto prenderlo e portarlo fuori.

Nel libro sono contenute circa 4mila domande. Ragionando per via ipotetica, è possibile pensare che un candidato potesse portare all'esterno il libro e lo consegnasse ad un altro candidato che doveva sostenere la prova nei giorni successivi; quest'ultimo avrebbe potuto copiare le risposte ai quiz dal sito del Comune e, il giorno del test, sostituire la copia consegnata dagli organizzatori con quella 'truccata'. E avrebbe potuto, in questo modo, passare il concorso senza problemi. Chiaramente si tratta soltanto di ipotesi, prive (per il momento) di qualsiasi riscontro oggettivo, ma resta il fatto che, per un motivo o per l'altro, quel libro non doveva lasciare l'aula ed invece lo ha fatto.

Una delle copie è quella che vi mostriamo nel video allegato.

Un particolare che in fin dei conti particolare non è, e che getta nuove ombre su quello che doveva essere, perlomeno nelle intenzioni, il simbolo della correttezza e della trasparenza.

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di Nico Falco
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