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MAXIRETATA CONTRO I CASALESI, LEPORE: “VINTA UN’IMPORTANTE BATTAGLIA, MA LA GUERRA CONTINUA”


MAXIRETATA CONTRO I CASALESI, LEPORE: “VINTA UN’IMPORTANTE BATTAGLIA, MA LA GUERRA CONTINUA”
30/09/2008, 16:09

“Oggi è stata vinta un’importante battaglia, ma la guerra contro la camorra continua”: così, stamani, il procuratore di Napoli Giovandomenico Lepore ha commentato l’esito dell’inchiesta che ha condotto ad una maxiretata nei confronti di esponenti tra i più rappresentativi del clan dei Casalesi operante nel Casertano. “Tutto questo – ha proseguito il procuratore - dimostra che lo Stato c’è, che agisce bene e che lo fa con tutte le forze in campo”. Sono in 107 ad essere finiti in manette, ed è superiore ai 100 milioni di euro il valore dei beni, tra mobili ed immobili, ditte e società, sequestrati alla cosca. La vasta operazione - condotta dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Caserta, dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e dai finanzieri del Comando provinciale di Napoli e del Servizio Centrale di Investigazione sulla Criminalità Organizzata – è frutto di una complessa serie di indagini coordinate dalla Dda di Napoli, nella quale, come ha sottolineato Lepore, un ruolo importante hanno giocato le intercettazioni telefoniche: “Le intercettazioni sono essenziali per qualsiasi indagine, non possono essere assolutamente eliminate” – ha ammonito il procuratore. Congratulazioni nei confronti delle forze dell’ordine ha espresso anche il coordinatore della Dda, Franco Roberti: “L’arresto dei tre latitanti – ha detto - è stata un’operazione chirurgica - Si temeva lo spargimento di sangue ed, invece, per fortuna non è andata così. E’ stata una dimostrazione di alta professionalità, un’operazione da insegnare nelle scuole”. “Si tratta di un successo straordinario nella lotta senza tregua alla camorra” che testimonia il successo dell’impegno da parte del Governo a “riportare la legalità all’interno del territorio di Castelvolturno” – ha osservato, a margine di una conferenza a Palazzo San Giacomo, il sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino. “Oggi – ha aggiunto - è stato inflitto un duro colpo alla rete di connivenze criminali che cerca di sostituirsi allo Stato in questo territorio, ma la guerra alla camorra deve continuare, anche con la confisca dei beni”. Entusiasmo condiviso anche dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano, il quale ha elogiato “la capacità, da parte delle forze dello Stato, di reazioni tempestive e concrete volte a riaffermare il primato delle Istituzioni e il principio della legalità”.
 

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di Francesca Pellino
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