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Nell’organizzazione criminale, sette residenti in Campania

Maxitruffa alle aziende: 9 persone arrestate dai carabinieri


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Maxitruffa alle aziende: 9 persone arrestate dai carabinieri
15/12/2009, 11:12

TORRE ANNUNZIATA - I carabinieri della Compagnia di Todi all’alba di ieri hanno dato esecuzione a dieci ordinanze di custodia cautelare, 9 in carcere ed una agli arresti domiciliari. Sette degli arrestati provengono dalla Campania e due dall’Umbria.
I nove fanno parte di un’organizzazione criminale dedita alla truffa che raggirava imprenditori del centro, del nord Italia e della costa sud della Francia.
Ingente il giro d’affari della maxitruffa che si aggira intorno ai tre milioni di euro.
E dietro la banda di truffatori una regia tutta napoletana.
Le persone arrestate sono Giuseppe De Prisco, 55enne di Nocera Inferiore; Adriano Pannullo, 64 anni di Mercato San Severino; Ciro Russo, 42enne di Torre Annunziata; Liberata Gentile, 48enne di Torre Annunziata ; Giovanni Fiorillo, 47 anni di Torre Annunziata; Matteo Gioviale, 48enne di Cava de Tirreni; Carlo Pierassa, 53enne di Marciano; Nicola Castellani, 31 anni di Deruta; Luigi Vitale, 73enne di Torre Annunziata, l’unico posto agli arresti domiciliari per l’età avanzata. Una decima persona, probabilmente residente a Torre del Greco,  è riuscita a sfuggire alla cattura ed è al momento ricercata.
Gli arrestati, attraverso la gestione di due aziende di Perugia, ovvero la “Panta forniture” operante nel settore della vinificazione e la “Canal System” che commercializzava prodotti per l’edilizia, entrambe rilevate attraverso fittizie concessioni societarie, si presentavano con falsi nomi ad aziende italiane ed estere e ordinavano ingenti quantitativi di merce che, una volta consegnata, veniva smistata per destinazioni ignote, senza che però fossero mai effettuati i pagamenti.
Il trucco utilizzato dalla banda di truffatori, era riuscire a far credere alle “vittime” di turno, di essere referenti di aziende con fatturati a nove zeri e di dare l’impressione di essere professionisti seri di cui potersi fidare. E’ stato proprio quest’ultimo aspetto, confermato da molti degli imprenditori truffati, a consentire ai membri dell’organizzazione di farla sempre franca.
Un’attività illecita partita nel 2007 con l’acquisizione delle due aziende perugine. Da allora, per un anno, i truffatori hanno agito indisturbati, senza destare alcun sospetto fino a che, una serie di operazioni sospette, sono finite nel mirino dei carabinieri che hanno dato il via alle indagini concluse con gli arresti di ieri. A tutti gli indagati vengono contestate le accuse di associazione per delinquere, truffa aggravata e la bancarotta fraudolenta della società “Canal System”.

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di Elisa Scarfogliero
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