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Capodanno: “ Al Vomero si circolava normalmente“

Maxi-Ztl, ennesimo flop annunciato


Maxi-Ztl, ennesimo flop annunciato
10/02/2011, 17:02

Napoli, 10 febbraio 2011 - “ La solita iniziativa di facciata di Palazzo San Giacomo, quella della maxi-ztl – denuncia Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari -, con sindaco ed assessori ben consci del flop ampiamente annunciato, pure per i tempi stretti per la pubblicizzazione di un provvedimento assunto solo alla vigilia della sua entrata in vigore. Peraltro non è certamente con provvedimenti tampone una tantum, che si migliora la qualità dell’aria “.

“ Fallimento totale in buona parte dell’area collinare – prosegue Capodanno -, dove sono state migliaia le autovetture e motorini che incuranti dello stop continuavano a circolare come in una qualsivoglia altra giornata, in via Tino di Camaino come in via Bernini, in piazza Medaglie d’Oro come in piazza Vanvitelli. Anche il trasporto pubblico su gomma ha lasciato a desiderare con utenti in attesa anche per oltre 30 minuti alle fermate in attesa di un autobus e vetture affollatissime “.

“ Sono ben altri i provvedimenti che bisogna prendere, segnatamente per la mobilità urbana, per risolvere i problemi dello smog, alla luce oramai dei continui sforamenti dei limiti delle polveri sottili – ricorda Capodanno -. E’ mancata fino ad oggi una seria politica di programmazione nel settore della viabilità, con la riproposizione sistematica di palliativi, come quello odierno “.

“ E’ mancata anche una politica dei parcheggi d’interscambio, come quelli, nell’area collinare, alle uscite della Tangenziale, primo fra tutti quello sotto i viadotti di via Cilea, atteso da lustri – afferma Capodanno -, ma anche per il potenziamento dei mezzi su gomma e per un funzionamento ottimale dei mezzi su ferro “.

“ E’ mancata, infine, un’idonea politica di programmazione delle isole pedonali – continua Capodanno -, non intesa come mera chiusura di un tratto di strada, come quello di via Scarlatti o, più di recente, di via Luca Giordano, che ripropone, amplificandoli, i problemi della viabilità nelle strade limitrofe, ma come un insieme di provvedimenti che tendono realmente a diminuire il traffico veicolare privato incrementando il trasporto pubblico ed i parcheggi d’interscambio “.

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di redazione
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