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Mazzette in Rai per lavorare, l'accusa di un produttore


Mazzette in Rai per lavorare, l'accusa di un produttore
21/06/2013, 18:14

ROMA - Alcuni dirigenti Rai sarebbero indagati per abuso d'ufficio dalla Procura di Roma a seguito della denuncia di un produttore televisivo.  Lo  rivela il Corriere della Sera. L’imprenditore televisivo Pietro Di Lorenzo, infatti, circa un mese fa aveva prima scritto alla commissione parlamentare di vigilanza, ai capigruppo dei partiti e ad alcuni ministri e poi dichiarato pubblicamente di non riuscire più a lavorare nella televisione pubblica perché si era “rifiutato di pagare tangenti ad alcuni funzionari”.  

A seguito di questa denuncia, i magistrati avevano avviato una serie di indagini per cercare le prove e quindi avrebbero iscritto nel registro degli indagati alcuni alti dirigenti Rai. La società Ldm di Pietro Di Lorenzo aveva prodotto in passato diversi programmi e fiction di successo per la Rai come  I Raccomandati,  Butta la luna, Ciak si canta, il Capitano.

Come rivela l’imprenditore, da quando aveva deciso di non scucire nemmeno un euro in tangenti, le porte di Viale mazzini gli si erano chiuse.

Di Lorenzo nella denuncia presentata dai suoi avvocati racconta nei dettagli tutto quanto subito dal 2006 e fa i nomi dei dirigenti che pian piano lo hanno escluso definitivamente. I diretti interessanti  invece sostengono che le “accuse sono campate per aria” e assicurano: “Chiariremo tutto”. I magistrati comunque vogliono andare fino in fondo e quindi nei prossimi giorni ascolteranno una serie di testimoni e di persone tirate i ballo da di Lorenzo. 

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di Felice Massimo de Falco
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