Cronaca / Nera

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I controlli ‘truccati’ anche presso la Dsm di Capua

Mazzette per certificati falsi, arrestati 6 ispettori Asl


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Mazzette per certificati falsi, arrestati 6 ispettori Asl
20/09/2010, 12:09

CASERTA – Avrebbero intascato denaro per fornire false documentazioni, per attestare che tutto era in regola anche in presenza di evidenti irregolarità, senza curarsi delle conseguenze. Con questa pesante accusa sono finiti in manette sei uomini, arrestati nel corso della notte dai carabinieri di Santa Maria Capua Vetere e Grazzanise, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, spiccate per i reati di associazione per delinquere finalizzata alla concussione, corruzione, rifiuto d'atti d'ufficio e falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti d'ufficio.
Destinatari dei provvedimenti restrittivi eseguiti questa mattina dai carabinieri sono gli ispettori del lavoro Aldo Nuzzo, Pasquale D'Amore e Donato Faraone ed i consulenti del lavoro Antimo Marcello, Luigi Marcello e Francesco D'Angiolella.

Alcuni dei destinatari delle misure hanno svolto ispezioni anche presso l’azienda Dsm di Capua, teatro, lo scorso 11 settembre, di un incidente in cui hanno perso la vita tre operai.
L’indagine che ha portato alle manette, condotta dai carabinieri di Grazzanise, ha permesso di accertare l’esistenza di una vera e propria associazione a delinquere. Un manipolo di ispettori dell’Asl di Santa Maria Capua Vetere che, approfittando del proprio ruolo, taglieggiava gli imprenditori riscuotendo mazzette per non elevare contravvenzioni. Il meccanismo era semplice e lineare: dopo i controlli, minacciando pesanti multe e sequestri, imponevano agli imprenditori di rivolgersi a consulenti del lavoro, anche loro ovviamente facenti parte della cricca, per la a predisposizione della documentazione, in particolare di Dvr (Documenti di Valutazione Rischi) e delle certificazioni previste dalla normativa per la sicurezza sui luoghi di lavoro.
Nel corso degli accertamenti sono stati effettuati controlli su cantieri edili a Santa Maria Capua Vetere ed in alcuni comuni vicini, per verificare l’esistenza effettiva della falsa documentazione presso quelle imprese. In totale sono finiti sotto sequestro sette cantieri edili.
La svolta decisiva per le indagini è arrivata la scorsa settimana, nello stesso giorno in cui fu effettuato l’esame autoptico dei tre operai morti nello stabilimento Dsm, uccisi da una miscela di azoto ed elio, mentre rimuovevano impalcature all’interno di un silos. I carabinieri, su disposizione del pm Donato Ceglie - uno dei magistrati del pool che si occupa dell'incidente nello stabilimento chimico-farmaceutico di Capua - sequestrarono, infatti, fascicoli e varia documentazione nella sede della Asl, relativi, in particolare, ai controlli e alle verifiche sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Da quei sequestri sono emersi elementi determinanti, secondo gli inquirenti, ai fini dell'inchiesta.

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di Nico Falco
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