Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Per Confalonieri il legale chiede il proscioglimento

Mediatrade, Berlusconi rinviato a giudizio

“Anche da premier era dietro gli affari con Agrama”

Mediatrade, Berlusconi rinviato a giudizio
04/04/2011, 17:04

MILANO – I pm milanesi hanno chiesto il rinvio a giudizio per il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, indagato per appropriazione indebita e frode fiscale nell’ambito del processo Mediatrade sui diritti televisivi. Silvio Berlusconi avrebbe frodato il fisco attraverso la compravendita dei diritti televisivi e cinematografici fino al 2005. E soprattutto “per quanto possa saperne io, può essere che lo faccia ancora”: è questo uno dei passaggi fondamentali della discussione svolta dal pm, Fabio De Pasquale, nell’udienza preliminare sulla vicenda Mediatrade. De Pasquale, infatti, ha aperto il suo intervento chiedendo immediatamente il rinvio a giudizio per il capo del governo e, spiegando poi le ragioni della sua richiesta nel ricostruire i fatti, il magistrato ha criticato la legge Cirielli sulla prescrizione dei reati che, a suo dire, ha ostacolato le indagini, impedendo al troncone principale dell’inchiesta, quello su Mediaset, di essere accorpato a Mediatrade. Analogo ragionamento anche per gli altri imputati, tra cui compaiono il figlio del premier, Piersilvio, e Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset. Il pm Fabio De Pasquale, infatti, ha ricostruito la vicenda davanti al gup Maria Vicidomini, riuscendo così ad ottenere il rinvio a giudizio. Intanto bisognerà aspettare quasi un mese per la prossima udienza preliminare di Mediatrade, mentre per la seduta di oggi, nel pomeriggio la parola è passata alle difese con la discussione dei legali di Confalonieri. In particolare l’avvocato Alessio Lanzi ha chiesto il proscioglimento di Confaloneri, spiegando al gup che “la normativa penale tributaria non prevede come reato per la società consolidante il reato fiscale”. Come dire: Confalonieri, presidente di Mediaset, non può essere ritenuto responsabile per un reato commesso dalla controllata Mediatrade.

Commenta Stampa
di Antonio Formisano
Riproduzione riservata ©