Cronaca / Sanità

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Medici precari occupano ospedale di Ischia



Medici precari occupano ospedale di Ischia
17/06/2010, 12:06


ISCHIA (Na) - Semplicemente e vergognosamente scandaloso!!! L’unico ospedale pubblico dell’isola d’Ischia che serve una popolazione residente di oltre sessantamila abitanti e milioni e milioni di turisti che ogni anno scelgono la nostra Isola per trascorrervi le vacanze, rischia la paralisi totale. Infatti circa il 50% degli operatori sanitari tra poco più di quindici giorni potrebbero lasciare il nosocomio lacchese “Anna Rizzoli”. Si tratta dei cosiddetti precari a cui, sino a questo momento, non è stato rinnovato il contratto in scadenza il 30 giungo prossimo. Si tratta di quattordici medici tra cui quattro chirurghi, tre ginecologi, due ortopedici, tre pediatri e un cardiologo a cui bisogna aggiungere due Radiologi e ben quaranta tra infermieri e operatori sanitari vari. I precari a cui vergognosamente ancora non è stato rinnovato il contratto, da stamattina mercoledì 16 giugno 2010 hanno occupato la Direzione Sanitaria e sono decisi a portare avanti la protesta sino in fondo, sino a quando non sarà rinnovato loro il contratto. I medici stanno trascorrendo la prima notte di occupazione e noi con le nostre telecamere ci siamo recati da loro per capire bene cosa sta succedendo. Sono amareggiati perchè non gli viene rinnovato il contratto e rischiano di essere sbattuti fuori da una struttura sanitaria che hanno contribuito in maniera determinante a far crescere negli anni. La cosa incredibile e che li ha lasciato di stucco, è che non appena hanno occupato la Direzione Sanitaria è stata chiamata la forza pubblica. “Ci siamo sentiti trattati quasi come se fossimo dei criminali”, ha laconicamente commentato uno di loro “ma stiamo solo protestando in maniera pacifica”. Questi ragazzi, e ci prendiamo la licenza di chiamarli così perché sono professionisti giunti a Ischia giovanissimi e assieme agli operatori sanitari già presenti in pianta stabile hanno contribuito a far fare un prestigioso salto di qualità all’ospedale “Anna Rizzoli, meritano rispetto perché oltre a difendere il loro naturale diritto al lavoro stanno di riflesso difendendo anche il diritto degli ischitani a poter avere un ospedale degno di poter essere definito tale. Domenico Savio, Segretario generale del PCIML che da sempre si batte per il miglioramento della struttura sanitaria isolana, ha immediatamente espresso tutta la solidarietà agli operatori sanitari in lotta dichiarando: “Basta con questa vergogna, si assumano stabilmente e definitivamente i precari del “Rizzoli. Occorre la lotta popolare per rivendicare con forza il diritto a un’assistenza sanitaria completa e dignitosa”.

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di Gennaro Savio
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