Cronaca / Giudiziaria

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Sospettato un ex vigile urbano

Medico ucciso a Reggio Emilia, dopo vent'anni un indagato

Una pistola fa riaprire il caso

Medico ucciso a Reggio Emilia, dopo vent'anni un indagato
25/04/2012, 21:04

BOLOGNA - Per vent'anni gli investigatori hanno vagliato tutte le piste, ma senza riuscire a venirne a capo. Vent'anni senza un perché e, soprattutto, senza un colpevole per l'omicidio di Carlo Rombaldi, medico di Reggio Emilia freddato a colpi di pistola davanti al garage di casa nella notte tra il 7 e l'8 maggio 1992. Un omicidio riemerso dal suo passato misterioso con l'iscrizione nel registro degli indagati di un vigile urbano di 65 anni oggi in pensione. «Non conoscevo Rombaldi, non so nulla e non sono coinvolto in questa cosa», ha ripetuto ai magistrati. Ma per la prima volta la soluzione del giallo potrebbe essere vicina. A riaprire il caso, chiuso due anni dopo l'omicidio con un nulla di fatto, era stato nel 2008 l'allora procuratore Italo Materia. Soltanto in questi giorni, però, la posizione dell'ex vigile, vicino di casa del medico ucciso, è passata da quella di teste informato dei fatti a quella di indagato. Gli investigatori sono risaliti a lui attraverso l'arma del delitto, una P38 Special. Pistola non registrata e saltata fuori qualche anno dopo l'agguato mortale, quando l'ex vigile urbano la vendette. «Io sono tranquillissimo», ha riferito il sospettato - assistito dall'avvocato Giovanni Tarquini - al sostituto procuratore Maria Rita pantani, che coordina le indagini della Squadra Mobile. Resta ancora da stabilire il movente. Rombaldi, che all'epoca aveva 41 anni, era un chirurgo serio e stimato, che si divideva tra il lavoro, la moglie e i due figli, che allora avevano 4 e 11 anni. La sera del delitto era stato a cena con alcuni colleghi, dopo aver tenuto una lezione a un corso di medicina. All'arrivo a casa, a bordo della sua Audi 80 di colore bianco, l'incontro con l'assassino, che esplose tre colpi di pistola. Uno andò a vuoto, gli altri due invece lo colpirono all'avambraccio sinistro e, quello mortale, al fianco sinistro trapassando un polmone. I soccorsi furono rapidi, ma Rombaldi morì al pronto soccorso dell'ospedale dopo un'agonia di 40 minuti, portandosi dietro il mistero della sua morte, rimasto avvolto nel buio fino ai giorni nostri. La Procura intende ora riascoltare i testimoni dell'epoca per mettere insieme tutte le tessere del puzzle. E, finalmente, mettere la parola fine a questo giallo.

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di Valerio Esca
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