Cronaca / Nera

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Il Gip ha nominato superperito dei casi Claps e Gambirasio

Melania, archiviata la posizione dei tre macedoni


Melania, archiviata la posizione dei tre macedoni
30/05/2012, 16:05

È stato archiviato il procedimento nei confronti dei tre macedoni. I due fratelli e il figlio di uno di questi, erano stati iscritti nel registro degli indagati per concorso in omicidio, nell'ambito dell'inchiesta per l'omicidio di Melania Rea. Nelle scorse settimane, i tre si erano sottoposti al primo prelievo, risultato negativo, per la comparazione con un campione pilifero rinvenuto sulla manica destra della giacca di Melania. Intanto, prosegue nel pomeriggio l'udienza del processo con il giudizio abbreviato dinanzi al gip Marina Tommolini, contro Salvatore Parolisi. Sospesi alle 12.30, per permettere una pausa, i lavori sono ripresi alle 13, con l'ingresso in aula di un 78enne che vive a Colle San Marco, nei pressi della roulotte dove i tre operai macedoni si appoggiavano durante i lavori nel cantiere di ristrutturazione di un'abitazione privata. È stato al momento dell'audizione del conduttore del cane molecolare, sentito con il perito cinofilo che ha sottoposto a test l'animale, definendolo «inattendibile», che tra accusa e difesa di Parolisi è salita la tensione. In aula è stato proposto il filmato che riportava il video della perizia eseguita nei mesi scorsi nelle Marche. Gli avvocati del caporalmaggiore imputato, Valter Biscotti e Nicodemo Gentile, hanno contestato l'assenza di una parte importante del video, circa 8 minuti, relativa alla dimostrazione di quali campioni di odori o di indumenti fossero stati fatti annusare al cane molecolare perché ricercasse poi la persona cui appartenevano. La difesa di Parolisi ritiene che la perizia non sia in grado di ridurre a marginale quanto dal cane fiutato sul pianoro di Colle San Marco, mentre la procura teramana ritiene che quel cane non fosse in grado di esercitare quella «selezionare olfattiva» tipica di un animale da ricerca di tracce e, dunque, non fosse attendibile nell'aver fiutato una presenza di Melania nei pressi del monumento ai caduti della resistenza. L'udienza del processo contro Parolisi si è chiusa verso le 15, dopo che in aula sono state lette le dichiarazioni rese nell'indagine preliminare dal 78enne residente di Colle San Marco, la cui testimonianza era stata chiesta dalla procura di Teramo. Il gip Marina Tommolini ha accolto la richiesta del legale della parte civile, l'avvocato Mauro Gionni, di nominare un altro super perito, il terzo, che approfondisca l'aspetto della presenza delle larve sul cadavere di Melania al momento del ritrovamento, il 20 aprile 2011, nel boschetto di Ripe di Civitella (Teramo), nel tentativo di fissare con più precisione possibile l'ora della morte di Melania. Lo stesso gip ha individuato il perito in Stefano Vanin, entomologo forense, titolare di una cattedra al Department of Chemical & Biological Sciences dell'Università inglese di Huddersfield, già coinvolto nelle indagini scientifiche dei casi di Elisa Claps e Yara Gambirasio. Il biologo riceverà l'incarico il prossimo 15 giugno. Quanto ai superperiti torinesi Gianluca Bruno e Sara Gino, che devono dare una propria valutazione sui quesiti del gip Tommolini entro il 30 giugno, giovedì saranno a Ripe di Civitella, sul luogo del delitto per effettuare un sopralluogo. Al termine dell'udienza, gli avvocati della difesa non hanno voluto rilasciare dichiarazioni, mentre quello di parte civile si è detto soddisfatto dell'udienza di oggi: «Io sono molto soddisfatto: avevo già nominato un mio perito entomologo, ritenendo che una strada deve essere tentata, individuare l'ora della morte attraverso le larve».

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di Veronica Riefolo
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