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Tra oggi e domani la sentenza della Corte di Appello

Melania, attesa decisione per l'affidamento della piccola Vittoria

I legali di Parolisi: "Reclamo illegittimo"

Melania, attesa decisione per l'affidamento della piccola Vittoria
19/04/2012, 10:04

Potrebbe arrivare tra oggi e domani la decisione della Corte di Appello di Napoli, sezione Minorenni, sul reclamo presentato dalla Procura contro la decisione del tribunale dei minori di sospendere qualunque giudizio sulla patria potestà di Salvatore Parolisi fino al 27 aprile. L'udienza in cui è stato depositato il reclamo si è tenuta ieri, nel giorno del primo anniversario della morte di Melania Rea. Circostanza quest'ultima che ha impedito alla famiglia della giovane mamma di Somma Vesuviana, uccisa il 18 aprile 2011, di partecipare all'udienza. Ieri sera, infatti, nel paese di origine di Melania, parenti, amici, ma anche comuni cittadini, hanno partecipato a una fiaccolata per chiedere verità e giustizia a un anno dall'omicidio. Per questo motivo, come riferisce l'avvocato della famiglia Rea che segue il caso della piccola Vittoria, Marco Capone, i genitori di Melania hanno inviato una lettera alla Corte, scusandosi per la loro assenza e augurando buon lavoro ai giudici. «Il procuratore generale ha insistito affinché venga sospesa la patria potestà di Parolisi sulla piccola Vittoria, nonché le visite in carcere - spiega il legale a cui è stata affidata la causa sull'affidamento della bambina - io ho insistito perché venisse decretata la decadenza dalla potestà per il semplice motivo che dal 2 dicembre ad oggi è cambiata la figura di Parolisi: il 2 dicembre era sottoposto a indagini preliminari, oggi invece ha acquistato la qualità di imputato e ha sulle spalle un'accusa terribile e infamante». Intanto, la difesa del caporalmaggiore ha presentato ai giudici la richiesta di inammissibilità del reclamo da parte della Procura. In ogni caso, la Corte d'Appello, dovrà depositare la sua decisione prima del 27 aprile. I giudici potrebbero decidere di entrare nel merito, superando l'eccezione di inammissibilità, e a quel punto le ipotesi sono due: la Corte potrebbe ritenere che esistano i presupposti per sospendere la patria potestà, come richiesto dalla Procura e dalla difesa della famiglia Rea; oppure rigettare il reclamo, e a quel punto bisognerà attendere la decisione del tribunale il 27 aprile prossimo.

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di Veronica Riefolo
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